L'Aquila, 150 domande accolte per finanziare
le attività che vogliono tornare in centro

di Stefano Dascoli
L'AQUILA - Sono 150 le domande ammesse per la linea “A” del bando Fare centro che stanzia complessivamente, nelle tre linee di intervento, 20 milioni per favorire il rientro delle attività commerciali o l’avvio di nuove. La linea “A”, i cui risultati sono stati presentati  a palazzo Silone dal vice presidente della giunta regionale Giovanni Lolli e dal dg dell’ente Vincenzo Rivera, alla presenza di tutte le parti sociali coinvolte, è quella destinata al rientro o al riavvio delle attività già presenti al 6 aprile 2009. Un “comparto” finanziato con 7,2 milioni per il quale sono state presentate in totale 235 istanze. Di queste 47 sono state escluse perché “multiple” (ovvero presentate su più linee) e 34 perché non corrette. Su 184, dunque, ne sono state accolte 150. A sua volte tra esse 35 riguardano attività già rientrate, 38 progetti in corso e 77 coloro che hanno in programma di rientrare. Va detto che Lolli ha annunciato per dicembre la presentazione dei risultati dell’istruttoria per la linea B, quella che finanzia l’avvio di nuove attività e lo sviluppo di quelle che hanno preso corpo dopo il 6 aprile 2009, per la quale sono state presentate ben 527 istanze, di cui 30 già esaminate. Una linea, la “B”, che come ha detto Rivera otterrà un milione di euro di finanziamenti in più, passando da 3,6 a 4,6 in virtù del fatto che la linea C (finalizzata ai progetti di riqualificazione del territorio interessato dall’accordo di programma Comune-Provincia del 10 novembre 2016, cioè viale Croce Rossa e Valle Pretara) ha avuto una richiesta di appena 225 mila euro (4 domande, due escluse e due accettate: benzinaio e gommista di viale Croce Rossa) a fronte di una dotazione di 1,2 milioni.

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Venerd├Č 10 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 19:35

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