L’Aquila calcio, rassicurazioni dall'assemblea:
«Nessuno ha in mente il fallimento»
Si va avanti con gli attuali soci?

di Stefano Dascoli
L'AQUILA - "Nessuno ha in mente la "chiusura" dell'Aquila calcio. Perlomeno questo è il mandato che mi è stato affidato". A parlare è Tiberio Gulluni, l'avvocato che rappresenta Massimo Mancini e che ha ricevuto la "delega" a portare avanti la trattativa per la cessione delle quote al gruppo romano-campano capeggiato da Umberto Fioravanti. Con un impegno preciso: sì o no entro il 30 novembre. Si lavora anche alla "revisione" del bilancio: al momento nessuna sfiducia all'attuale amministratore Antonio Ranucci, ma l'obiettivo è verificare possibili riduzioni dell'esposizione. E' questo, in sintesi, l'esito dell'assemblea dei soci dell'Aquila calcio che si  è tenuta in mattinata (Chiodi presente per delega).
​"Nell'ottica  del passaggio di mano della società - spiega Gulluni al  Messaggero - si è messo un ulteriore tassello per realizzare le condizioni che ci sono state chieste. Si è lavorato sulla predisposizione su tutta una serie di contenuti sostanziali su cui non entro nel merito per rispetto degli interlocutori. Si è deciso, per rispetto di squadra e tifosi, di arrivare a una conclusione entro fine novembre. Significa verificare la possibilità di passare la mano o di proseguire con l'attuale gestione".
Si è preso atto del bilancio?
​"Si sta lavorando svolgendo un'attività di revisione delle attuali poste e della contabilità. A fronte delle prudenti valutazioni dell'amministratore Ranucci si è ritenuto, anche nell'ottica delle trattative in corso, di fare una ricognizione per essere più puntuali possibile. Non c'è alcuna sfiduca nei confronti di Ranucci: da parte sua è arrivata solo una richiesta di maggiore supporto, gli è stato assicurato da parte di tutti. Sarebbe prematuro in ogni caso mettere in discussione l'amministratore in una fase di trattativa. Nel caso in cui dovessero entrare, i soci nuovi saranno liberi di scegliere".
Quindi il gruppo "entrante" ha chiesto ulteriori garanzie?
​"Non è una questione di garanzie. Hanno chiesto di avere un piano di risanamento pluriennale. Si sta lavorando alla predisposizione. Con loro il ragionamento è contenutistico e non formale. Aspetteranno un piano che abbia una sua logica".
Quindi niente concordato o fallimento?
​"Assolutamente no. Non si è parlato degli strumenti per realizzare gli obiettivi. Nessuno ha in testa la chiusura dell'Aquila calcio. Anzi, tutti vogliono andare avanti. Questo mi è stato chiesto di fare, sia da parte dei soci attuali che dagli altri".
I giocatori hanno ricevuto rassicurazioni?
​"Sì, anche dai possibili soci nuovi. Questa è una dimostrazione di voler entrare. Sta a noi creare le giuste condizioni".
Erano presenti tutti i soci?
​"Era rappresentato quasi l'80% del capitale sociale. Chiodi era presente per delega perché stava tenendo incontri funzionali a ciò che stiamo facendo. E' coinvolto in prima persona".
Lunedì 13 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 14:55

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