Molinari compie 80 anni/Don Giuseppe, il fratello degli aquilani

di Amedeo Esposito
L'AQUILA - Nella sua città: L'Aquila che parla di Dio, l'Arcivescovo metropolita emerito, monsignor Giuseppe Molinari domani festeggerà i suoi 80 anni.
Arcivescovo insignito del Pallio, letterato, giornalista, cultore di teatro (di Pirandello, in particolare) confermerà d'essere «...alla porta e busso», come da 58 anni fa: dapprima come sacerdote, poi come Vescovo di Rieti e quindi Arcivescovo metropolita della Chiesa dei Santi Massimo e Giorgio.
Quella porta che sempre è aperta per don Giuseppe, il fratello degli aquilani (tutti, nessuno escluso) per i quali, all'indomani del devastante terremoto abbattutosi nove anni fa sulla città, gridò al mondo: «...prima le case e poi le chiese per i miei fratelli!». Fu voce nel deserto, ma pur sempre forte nell'accoglienza e consolazione del dolore ancora non del tutto attutito.
Non poteva essere altrimenti perché monsignor Molinari, compreso dei momenti bui attraversati dalla città nell'ultimo cinquantennio, ha sempre rivolto ai suoi fedeli l' invito: «venite alla festa», quella data al mondo da Papa Celestino V, e ancor oggi diretta agli aquilani, inseriti nella società liquida in cui siamo dolorosamente costretti a vivere.
Festa che monsignor Molinari continua a presiedere, pur avendo lasciato cinque anni fa, per limiti di età, la funzione di Pastore diocesano. Lo fa, da allora, in particolare per i giovani, fra i quali i molti che con lui vivono entro la residenza universitaria San Carlo di Coppito.
Molinari, nella storia, è il primo Vescovo amiternino a salire sulla cattedra di San Massimo d'Aveia dopo 760 anni dalla sua istituzione (1257). Gli arcipreti di San Vittorino dell'antica diocesi romana di Amiternum (terra di nascita, Scoppito, di Molinari), pur giunti sul colle di Sassa (via Sassa) per contribuire all'edificazione della città, non riconobbero mai l'autorità dei vescovi aquilani.
Il cittadino fratello, sempre nella storia, è il 58.mo vescovo dell'Aquila dal 1257, l'ottavo arcivescovo (il primo fu eletto nel 1853), e il quarto arcivescovo metropolita (il primo nel 1970 fu Costantino Stella, poi Carlo Martini, e quindi Mario Peressin).
Auguri monsignor Molinari!

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Mercoledì 10 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 14:56

© RIPRODUZIONE RISERVATA

QUICKMAP