L'Aquila, elicottero del 118 precipitato: ci sono indagati

di Marcello Ianni
L'AQUILA - Quando il pilota di lungo corso si è trovato improvvisamente in mezzo ad un banco di nebbia avrebbe dovuto seguire apposite manovre strumentali anziché affidarsi al proprio istinto che lo ha tradito. Ma per fare ciò avrebbe dovuto avere un addestramento individuale ad hoc e corsi di aggiornamento continui.
Ad un anno circa dalla tragedia che ha colpito nel cuore l'intera città, quella dell'elicottero del 118 caduto a Monte Cefalone a Campo Felice, in cui tra equipaggio e ferito imbarcato, hanno perso la vita sei persone, c'è una svolta all'inchiesta portata avanti dal sostituto procuratore Simonetta Ceccarelli e dai carabinieri del Reparto operativo dell'Aquila, diretti dal tenente colonnello Cosimo Petese.
Con l'accusa di disastro aereo colposo ed omicidio colposo, sono stati indagati alcuni soggetti che a vario titolo si occupano del settore formazione piloti. L'indagine molto complessa ha visto la partecipazione non solo dei carabinieri, ma anche di due super esperti: uno competente per la parte vestibolare, l'altro, di caratura internazionale nel settore elicotteri, Stefano Benassi, che ha anche ricostruito con il computer la tragica missione.
Secondo gli esperti il comandante Gianmarco Zavoli avrebbe affrontato la missione in condizioni meteo ai limiti tanto che per arrivare sul luogo dell'intervento con volo a vista, aveva preso come riferimento la Statale 696 che da Lucoli conduce agli impianti.

LA NEBBIA
Una volta imbarcato il ferito (Ettore Palanca di Roma), il comandante ha ripreso il volo. All'improvviso un banco di nebbia gli ha fatto perdere l'orientamento. Secondo gli esperti Zavoli era riuscito ad evitare un primo impatto contro il costone di Monte Cefalone ma anziché attenersi alle regole sul volo strumentale, avrebbe cominciato a compiere una serie di virate e manovre.
Una mancanza di percezione sulla reale posizione del velivolo risultata fatale per Walter Bucci, medico rianimatore, Davide De Carolis, tecnico dell'elisoccorso del Soccorso alpino, Giuseppe Serpetti, infermiere, Mario Matrella, tecnico verricellista.

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Venerdì 12 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 17:08

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