Sfruttate anche esenzioni per i morti, presi 52 furbetti del bollo auto

C’è chi ha chiesto l’esenzione un anno dopo la morte del parente disabile, architettando una vera e propria truffa. E chi ha continuato a usufruire delle agevolazioni, anche per otto anni consecutivi, senza averne più titolo. La Guardia di finanza, guidata dal comandante provinciale Serafino Fiore, ha smascherato 52 furbetti del bollo auto. Si tratta di uomini e donne, residenti nelle zone di Chieti, Lanciano, Vasto e Ortona, che continuavano a beneficiare dell’esenzione sulla tassa automobilistica anche dopo il decesso del disabile. Nei confronti di tutti i furbetti è scattata la contestazioni in via amministrativa per indebita percezione di erogazione ai danni dello Stato. In totale le sanzioni raggiungono 170 mila 589 euro, mentre ammonta a 48 mila 862 euro l'evasione dei tributi segnalata alla Regione. In 16 sono stati denunciati anche per sostituzione di persona e in un caso, quello più eclatante, è scattata la truffa. È stata un’indagine a tappeto, andata avanti per mesi, in cui sono state esaminate diecimila posizioni. La legge 104 del 1992 prevede l’esenzione del bollo per i veicoli intestati a «persone affette da patologie che comportano ridotte o impedite capacità motorie e, in alternativa, ai familiari che hanno fiscalmente a carico le persone disabili in condizioni di gravità».
Gioved├Č 7 Dicembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 10:21

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