Muntari, dal triplete con Mou al Pescara: "La salvezza? Tutto è possibile. Juve-Milan? Sempre scintille tra due giganti"

di Orlando D'Angelo
PESCARA “Galeone per me è stato come un padre, anche Zeman è così. Con un allenatore come lui, non puoi arrabbiarti con lui, neanche lamentarti o fare chiacchiere e mancare di rispetto: puoi solo metterti sotto e allenarti al massimo, seguendo quello che dice. Parla poco, a bassa voce, e spesso ti basta uno sguardo per capirlo”. Sulley Muntari, finalmente. Il 32enne ghanese ha trovato il primo gol con la maglia del Pescara e anche la voglia di rilasciare la prima intervista da biancazzurro. “Mi trovo molto bene qui, la città mi piace, si mangia molto bene, sono contento”, dice sorridendo l’esperto centrocampista che a Bergamo domenica sarà titolare al posto dello squalificato Bruno. Lo ha voluto Oddo, che lo ha corteggiato prima di Natale e gli ha strappato il sì: “Oddo mi ha chiamato, ero a casa, ma avrei potuto fare anche scelte diverse. Invece ho accettato questa grande sfida. E’ tutto ancora possibile, basta che fai le cose per bene. Stiamo cercando di fare il massimo e lo faremo fino alla fine. Come ha detto il mister ultimamente, tutto è possibile per la salvezza”. Tante settimane di lavoro per arrivare ad una condizione buona per giocare. Il top della sua carriera il triplete con lo Special One: “Mourinho? Sì, lui mi ha dato la grande possibilità di giocare una squadra incredibile come la sua Inter, lo ringrazierò sempre”. La polemica tra Juventus e Milan lo ha fatto tornare indietro nel tempo: “Sono due grandi squadre, che vogliono vincere. E’ normale quando si scontrano due giganti che ci siano polemiche”.
Mercoled├Č 15 Marzo 2017 - Ultimo aggiornamento: 20:26

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