Chieti, muore durante la sostituzione del pacemaker

Muore in ospedale mentre gli sostituiscono il pacemaker. La Procura di Chieti ha aperto un’inchiesta sul decesso di Angelo D’Alò, 78 anni: nelle prossime ore verrà eseguita l’autopsia. A far scattare le indagini sono stati i familiari dell’uomo, i quali hanno presentato una denuncia per chiedere che venga fatta chiarezza sulla morte del loro caro. Nell’esposto non c’è un’accusa esplicita nei confronti dei medici, ma la richiesta di accertare se è stato fatto tutto il possibile per salvare la vita di Angelo, pensionato di Rapino, che lascia la moglie Anna Domenica Mascitelli e i figli Franco e Rocco.

Il sostituto procuratore Giuseppe Falasca ha aperto un fascicolo: l’ipotesi di reato è omicidio colposo. Difficile squarciare il comprensibile riserbo che contraddistingue questa fase, molto delicata, della vicenda. In base a quanto emerso, l’uomo era stato ricoverato al policlinico Santissima Annunziata per un intervento programmato di sostituzione del pacemaker, una procedura considerata di routine. Il pacemaker è un piccolo dispositivo elettrico che, una volta impiantato nel torace del paziente, in caso di anomalie del cuore, genera degli impulsi per normalizzare il ritmo cardiaco salvando la vita della persona che ne è portatrice.

Domenica sera, qualche ora prima dell’operazione, i familiari hanno visto Angelo per l’ultima volta in vita: nulla faceva temere un epilogo tragico. Lunedì mattina, mentre l’anziano era sottoposto al cambio del pacemaker nel reparto di Cardiologia, la situazione è improvvisamente precipitata, fino alla morte. I medici hanno provato a rianimarlo, ma è stato tutto inutile. La denuncia è stata depositata ieri mattina in Procura: i parenti del paziente deceduto sono rappresentanti dall’avvocato Tiziano Ferrante.
Mercoled├Č 10 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 12:05

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