L'Aquila, auto contro cinghiale: perde la vita un politico di 40 anni

di Sonia Paglia
Incidente mortale sull’Altopiano delle Cinquemiglia. Perde la vita Filippo Frezza, 40 anni da compiere il 26 settembre, originario e residente a Rocca Pia, geometra e consigliere comunale, con delega allo sport, esperto escursionista. Era da poco passata la mezzanotte, quando la vittima stava percorrendo la statale 17, direzione di marcia Roccaraso-Roccapia, alla guida di una Fiat Punto.

Durante il tragitto, nel rettilineo tra la località denominata Shanghai e la galleria Cinquemiglia, si è scontrato violentemente con un cinghiale di grosse dimensioni, che in quel momento, stava attraversando la carreggiata. A causa dell’urto con l’animale selvatico, l’automobile del geometra, avrebbe impattato contro una pietra miliare, collocata sul ciglio destro della strada, ribaltandosi più volte, terminando così la corsa, nella scarpata sottostante, a circa 70 metri più avanti, dal punto della collisione.
Domenica 10 Settembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 12-09-2017 11:27

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5 di 24 commenti presenti
2017-09-12 09:43:30
Si vede che andava piano......
2017-09-12 08:00:46
Basta anche un cane ...senza scomodare i cinghiali per provocare un incidente grave....anni fa ad un mio amico è capitato di investire un cane abbandonato da qualche imbecille...il cane è morto...l'amico al CTO .e la macchina dallo sfasciacarrozze...perchè oltre al cane nel vano tentativo di evitarlo prese anche un palo...e non serve neanche correre troppo bastano 50 km orari per farsi male.
2017-09-11 22:24:07
Povero cinghiale.....
2017-09-11 14:04:00
La colpa a quanto pare è proprio dei cacciatori (facendo una generalizzazione). Fin dagli Anni ‘50 Ci sono state immissioni a scopo venatorio, effettuate con cinghiali importati dall’estero, molto più grandi di quelli nostrani, questi hanno fatto scomparire il cinghiale autoctono italiano che era molto più piccolo. Inoltre ai cinghiali si fornisce cibo innaturale per favorire la loro moltiplicazione, e questo aumenta la loro confidenza verso le persone creando situazioni di pericolo. E come se non bastasse, il lupo che è l’unico predatore naturale del cinghiale in Italia è soggetto a una caccia irrazionale.
2017-09-11 14:55:41
esatto, ma in aree naturali + integre come il parco d'Abruzzo lupi e risorse limitate hanno già ristabilito un equilibrio, guarda caso i problemi ci sono solo in aree suburbane dove cinghiali ma anche ratti e cornacchie prosperano senza predatori ma soprattutto grazie ai rifiuti prodotti dall'uomo
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