Sindaci, candidati in divisa: se gli aspiranti sindaci sono due poliziotti

di Sonia Paglia
Sfida tra poliziotti nelle prossime elezioni amministrative dell’11 giugno di Civitella Alfedena (L'Aquila), un paese di circa 320 anime e 296 votanti. Sono quattro i candidati, che vorrebbero indossare la fascia tricolore del primo cittadino civitellese. Tra di loro, appartenenti alle forze dell’ordine, nello specifico, Polizia di Stato e Polizia Penitenziaria. La loro candidatura, ha creato un certo trambusto nel piccolo centro pilota del Parco nazionale, d’ Abruzzo, Lazio e Molise, dove per diversi mandati, si sono dati il cambio i coniugi Flora Viola e Giancarlo Massimi.

Ma veniamo ai candidati. Giuseppe Di Persio, poliziotto 53 anni di Pescara, è a capo della lista “Finalmente Noi”. Il suo programma, mira a unire tutti i comuni della zona, in un solo ente. Alessandro Cruciani, 32 anni ad Agosto, originario di Sulmona, guida la lista “Futuro Insieme” che pone come obiettivo, lo sviluppo dinamico del paese e ad avere come interlocutori privilegiati, i cittadini.. Segue Luca Tordella, poliziotto 53 anni, di Colleferro con “Progetto Popolare”. Il suo programma, è basato sul rispetto della legalità, trasparenza amministrativa e dialogo. “Civitella 3.0”, è capeggiata da Giancarlo Massimi, 55 anni, funzionario della Regione Lazio e marito del sindaco uscente Flora Viola. Massimi si pone in continuità con il lavoro fatto nel passato, introducendo, tuttavia, elementi di novità. Vuole mantenere inalterata la pressione fiscale, al fine di garantire i servizi essenziali. Sono tutte liste civiche, con candidati non digiuni in politica, ma più che mai agguerriti, nel voler guidare il paese montano per i prossimi cinque anni.
Domenica 14 Maggio 2017 - Ultimo aggiornamento: 13:20

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