Strada dei Parchi punta i piedi: «Trattiamo ma niente oneri aggiuntivi per la società». Il 15 tavolo al Ministero

di Stefano Dascoli
L'AQUILA - Disponibilità a trattare la questione «in una logica strutturale»; diniego totale a soluzioni che scarichino gli oneri sulla società. È la posizione ufficiale di Strada dei Parchi alla luce del vertice che si è tenuto l'altra sera al Ministero dei Trasporti alla presenza del titolare del dicastero, Graziano Delrio, dei governatori di Abruzzo e Lazio, di sindaci e amministratori. La società, a cui è stato proposto, per ora informalmente, un piano quinquennale con fondi pubblici per calmierare gli aumenti, unito a sconti per i pendolari finanziati dalle Regioni e dallo Stato, ha reagito con una doppia nota stampa. «Le proposte di Strada dei Parchi SpA, sulle tariffe e sul nuovo Piano Economico Finanziario (Pef) recita un comunicato stampa - sono sempre state respinte dal Ministero, al quale spetta ora il compito di fare una proposta che non tenti di scaricare su SdP l'onere derivante dagli incrementi tariffari decisi in base alla convenzione vigente».
«SdP spa, in attesa di conoscere ufficialmente le decisioni assunte ieri al Ministero, per ora rese note a mezzo stampa - si prosegue in una nota - ribadisce la propria disponibilità ad affrontare il tema delle tariffe nell'ambito di una proposta e di una indicazione chiara, che devono provenire solo dai Ministeri che hanno emanato il decreto interministeriale numero 000615 del 29/12/2017 e con cui sono state stabilite le percentuali dell'incremento delle tariffe di pedaggio da applicarsi per l'anno 2018 sulle autostrade A24 ed A25. Sulla questione tariffe, Strada dei Parchi ricorda di aver già avanzato diverse proposte di un nuovo Piano economico finanziario, nel cui ambito si sarebbe potuto definire per tempo un andamento controllato, a favore degli utenti, delle tariffe stesse. In tal senso, ancora ieri, su richiesta del Ministero, SdP spa ha avanzato una proposta capace di bloccare gli aumenti decisi dal Ministero a fine dicembre».

IL GOVERNO ACCELERA
Nel frattempo sembra che il governo abbia finalmente intenzione di accelerare i tempi per risolvere una volta per tutte la questione. Nella serata di ieri, infatti, è arrivata la convocazione di Strada dei Parchi a Roma per il confronto sul Piano economico e finanziario che riprende dopo quattro anni di silenzio. Al vertice saranno presenti sia il Ministero dei Trasporti che quello dell'Economia, oltre che il Dipartimento della Presidenza del Consiglio. Per la Fita-Cna Abruzzo, a nome di Gianluca Carota, «sull'aumento dei pedaggi, sono state ignorate le ragioni delle imprese. Nessun riferimento è stato fatto ai problemi degli operatori dell'autotrasporto, che sarebbero stati tagliati fuori da parziali benefici concessi invece ai pendolari. Proseguiremo nei prossimi giorni lo stato di mobilitazione della categoria».

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Giovedì 11 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 16:14

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