Racket degli autolavaggi a Cassino,
la Procura chiede il giudizio immediato

di Vincenzo Caramadre
Racket degli autolavaggi gestiti da egiziani, dopo l’esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare arriva il nuovo pugno duro della Procura della Repubblica di Cassino che, ieri mattina, a un mese dall’operazione “Car Wash”, ha chiesto il giudizio immediato.

A firmare la richiesta, depositata all’ufficio Gip, il pubblico ministero Alfredo Mattei, lo stesso magistrato che ha coordinato passo passo le indagini dalla polizia. Una decisione, quella della Procura, arrivata in base a precisi presupposti giuridici, su tutti, ritene che la prova  sia evidente.

Direttamente a processo, senza il vaglio del giudice dell’udienza preliminare, da qui a qualche settimana potrebbero finire 8 egiziani, i quali a vario titolo, devono rispondere di tentato omicidio, rapina, estorsione, lesioni personali aggravate e danneggiamento. Cittadini egiziani tra i 20 e 30 anni residenti a Cassino, Fumone, Isernia, Campobasso e Roma, arrestati ad inizio agosto scorso.
Venerd├Č 8 Settembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 16:52

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