Frosinone, cinema-teatro "Nestor":
i gestori non pagano l'affitto al Comune
L'ente minaccia la riscossione coatta

di Pierfederico Pernarella
Cinema-teatro a perdere. Non è una corrente della drammaturgia contemporanea, ma la situazione in cui versa il “ Nestor”. Dopo l’accordo trovato, non senza difficoltà, tra il Comune e la società che gestisce la struttura di viale Mazzini, quest’ultima da circa un anno non sta pagando gli affitti all’ente per l’utilizzo delle sale. Gli uffici municipali preposti hanno inviato una lettera di messa in mora reclamando il pagamento di quanto dovuto, ma per il momento non c’è stata alcuna risposta.
L’ACCORDO E LA PROROGA
A tre anni dall’acquisizione (costo dell’operazione 640mila euro), la gestione del cinema-teatro continua a restare difficoltosa sotto il profilo finanziario. La struttura è nella disponibilità della stessa società, la “Cinema Nestor srl”, presente all’epoca della curatela fallimentare e quindi del trasferimento al Comune nel giugno del 2014. Per trovare un accordo con i gestori ci sono voluti due anni. La transazione stragiudiziale è stata raggiunta nel febbraio del 2016 ed è servita a sanare il problema dell’occupazione senza titolo del cinema-teatro a partire dal luglio 2014, quando il Comune è diventato proprietario della struttura. Pattuendo un affitto mensile di 2.500 euro con effetto retroattivo e calcolando gli importi che il Comune avrebbe dovuto alla società per alcuni eventi organizzati nella struttura si era arrivati al parti e patta. La società non doveva niente al Comune e viceversa.
L’accordo prevedeva l’occupazione fino al 30 giugno con la possibilità di una proroga del contratto nelle more della pubblicazione del bando per l’affidamento in concessione del cinema-teatro. Bando di cui appunto ancora non c’è ancora traccia.
SOCIETÀ INADEMPIENTE
Dal 1 luglio del 2016 è quindi scattata la proroga con l’obbligo da parte della società “Cinema Nestor srl” di pagare l’affitto, 2.500 euro al mese. Da circa un anno la società risulta inadempiente: il debito maturato ammonta a circa 20mila euro. «Abbiamo fatto la diffida e la lettera di messa in mora, ma per ora non ci sono state risposte», riferisce l’assessore al patrimonio e alla governance, Pasquale Cirillo, che sta seguendo la pratica. «Nel caso in cui tale inadempienza dovesse perdurare - prosegue Cirillo - entro la fine dell’anno avvieremo le procedure per il recupero coattivo delle somme dovute al Comune. Nel frattempo stiamo lavorando per l’affidamento in concessione della struttura, sia la parte cinematografica che quella teatrale».
BANDO IN SALITA
Un’impresa non semplice. In campagna elettorale, a Il Messaggero, il sindaco Ottaviani aveva spiegato le difficoltà: «Avendo 7 sale cinematografiche bisogna trovare un gestore che abbia l’autorizzazione dell’Anica per fare un appalto unico che comprenda teatro e cinema. I titolari questa licenza in Italia sono pochissimi: siamo stati per un anno e mezzo in giro per l’Italia. Prima di pubblicare un bando bisogna avere delle manifestazioni di interesse, ma non ne abbiamo avute».
 
Sabato 11 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 23:45

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