Frosinone, Giallo di Arce: indagine concluse,
a breve il rientro della salma di Serena

di Vincenzo Caramadre
Giallo di Arce: si avvicina il rientro della salma di Serena Mollicone. Già prima di Natale la Procura potrebbe disporre il rientro nel cimitero di Arce.
La difesa dei tre indagati (l’ex maresciallo Franco Mottola, la moglie Annamaria e suo figlio Marco), non eseguirà ulteriore accertamenti difensive sulla salma della 18enne, scomparsa il primo giugno 2001 da Arce e trovata morta due giorni dopo in un boschetto di Anitrella, per le contro deduzioni alla consulenza della professoressa Cristina Cattaneo che ha concluso per la compatibilità tra la frattura cranica su Serena e il segno di effrazione trovato sulla porta sequestrata all’interno di un alloggio della caserma di Arce.
Le ultime novità sono un fatto tutto procedurale, ma che, alla luce della grande attesa della famiglia Mollicone, assumono anche un valore umano molto forte. Non a caso papà Guglielmo Mollicone, più volte ha detto: “attendo la telefonata che mi annuncia il rientro di Serena nel cimitero di Rocca D’Arce”.
“Non abbiamo esigenze di fare accertamenti sulla salma di Serena, la relazione del consulente Della Valle si baserà su aspetti documentali, anche perché il nostro consulente ha preso parte a tutte le attività svolte nell’istituto di medicina legale di Milano”, ha fatto sapere l’avvocato Francesco Germani.
La Procura, dunque, già prima di Natale potrebbe disporre il ritorno della salma di Serena da Milano, dov’era stata tasferita nel marzo del 2016, dopo la riesumazione per accertamenti investigativi.
La Procura di Cassino, infatti, nella persona del sostituto procuratore Beatrice Siravo, infatti, una volta avuta la consulenza della professoressa Cattaneo, ha temporeggiato nel far rientrare la salma per dare, correttamente, il tempo utile alla difesa degli indagati di eseguire accertamenti difensivi, ma la difesa, dopo un vertice tra l’avvocato Francesco Germani e il consulente medico-legale Della Valle, ha comunicato al Pm Beatrice Siravo che non ci saranno accertamenti, in questo modo ha accorciato notevolmente la permanenza di Serena aa Milano.
Ma, ovviamente, il fatto che la difesa della famiglia Mottola abbia rinunciato ad ulteriori accertamenti non significa che non presenterà una propria relazione. Lo farà, ma basandosi sulla documentazione già in possesso e attraverso una serie di allegati che chiesti all’ufficio inquirente.
Luned├Č 4 Dicembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 18:36

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