Frosinone: Selva Piana fra abbandono e degrado,
in cerca di riscatto. "Noi dimenticati"

di Alessandro Redirossi

“Ci sentiamo abbandonati. Basterebbe poco per far rinascere questa zona”. Lo dicono i residenti di Selva Piana, delusi e rammaricati per la situazione in cui versa il quartiere. La zona è dominata dall’alveare di cemento del Casermone, che suscita l’interesse della città solo quando i fari della cronaca si riaccendono sui fenomeni di illegalità collegati al traffico di droga. Ma si sente la forte mancanza di interventi volti a promuovere nuove forme di socialità e aggregazione. Per evitare che tutto sprofondi nel degrado e dare dignità e speranza ai tanti che si adoperano per un futuro diverso.
GIOVANI DIMENTICATI
L’immagine emblematica è quella del campetto di calcio ai piedi del cosiddetto “Casermone”, dove i residenti chiedono interventi urgenti. Le reti del campo distrutte, fra ferri e pericoli in bella vista. Mentre i ragazzi giocano in quel che resta del campo, la palla finisce contro la recinzione disastrata. Un giovane si infila fra i ferri sistemati a mo’ di toppa per recuperare il pallone. A suo rischio e pericolo. “In campagna elettorale in tanti sono passati qui per le promesse. Ma la situazione non è migliorata” dice uno dei giovani. E Franco Napoli, residente della zona, ha preso carta e penna per scrivere al Comune. Con il pensiero rivolto alla tragica morte del giovane Manolo, una ferita aperta nel quartiere. “Quel drammatico episodio dovrebbe far riflettere. Dobbiamo preoccuparci soprattutto dei giovani perché il loro tempo libero sia speso nel modo migliore possibile. La “noia”e le ore vuote possono diventare un fattore di pericolo qui. La situazione in cui versano i campi è pericolosa e basterebbe poco per restituire questo spazio di aggregazione ai ragazzi” dice Napoli. Che segnala anche la situazione di un vicino campo di bocce, molto frequentato in passato. E ora invaso dalle erbacce.
DEGRADO E CARENZE
Alzano la voce anche i residenti che proprio nel cuore di Selva Piana si riuniscono per giocare a carte. Trovano spazio sotto un gazebo all’aperto. In mezzo ai giardinetti che mostrano segni di incuria. Fra il fango e i solchi lasciati a terra dai mezzi degli ambulanti del mercato settimanale. “I giardinetti non sono manutenuti in maniera dignitosa – dicono – il sistema di irrigazione viene danneggiato dal passaggio dei mezzi degli ambulanti. E i giochi per i bambini sono a pezzi: mancano le altalene. E non ci sono abbastanza cestini per gettare la spazzatura”. Il degrado è quello che fa inferocire più di tutto chi vive in quella zona. Lungo Corso Francia c’è un vero e proprio tour fra rifiuti e ingombranti abbandonati fra aree pubbliche e private. “Guardate qui è una latrina, viene anche usata come gabinetto a cielo aperto” dice un residente indicando un’area a bordo strada.
Sulla parallela, viale Spagna, a pochi passi dalla scuola Rinascita un terreno privato abbandonato al suo destino. Franco Napoli ha scritto al Comune anche per questo. “Ci sono due fatiscenti costruzioni abbandonate con coperture in amianto. Il Comune dovrebbe imporre ai privati di intervenire subito”. Sulla stessa arteria, vicino la scuola, la vicenda emblematica della pista ciclabile. In un tratto sono state potate alcune piante. Gli scarti sono rimasti a bordo pista. In un altro le auto sono parcheggiate sul percorso ciclabile su cui insistono le strisce bianche del parcheggio.
SOS SICUREZZA STRADALE
I cittadini chiedono poi interventi immediati per la viabilità. In particolare all’incrocio fra viale Europa e Corso Francia. “Qui ci sono stati numerosi incidenti ed è pericolosissimo attraversare – dice Napoli, accompagnato da altri residenti – Chiediamo immediati interventi per la realizzazione di una rotatoria all’incrocio e per il rifacimento della segnaletica”.
A livello comunale qualcosa sembra muoversi. Ma ancora lentamente rispetto alle esigenze pressanti del quartiere. A fine dicembre l’amministrazione comunale ha impegnato circa 14mila euro per i primi parziali lavori sul campo di calcetto danneggiato. Ma gli interventi sono ancora attesi. In più si punta a trasformare il campo di basket a ridosso del Forum in una struttura sportiva più completa e funzionale: sono stati richiesti finanziamenti regionali in tal senso. Ma il quartiere è stanco di aspettare. Vorrebbe veder accendere i riflettori. Non quelli della cronaca, quelli della speranza.
 
Luned├Č 12 Febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento: 18:09
COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti
QUICKMAP