Frosinone: tagli, criticità e accuse nelle relazioni
dei dirigenti comunali. E scattano i premi

di Alessandro Redirossi
Accuse reciproche fra settori del Comune, personale insufficiente, attività ordinarie a rischio per carenza di fondi. Alcuni aspetti che emergono dalle relazioni dei dirigenti comunali sulle performance dell’anno 2016  rese pubbliche in questi giorni.
Dalla relazione del settore della Polizia locale arriva l’ennesimo sos sull'organico. Il comandante dei Vigili Donato Mauro evidenzia che il Comune di Frosinone, sulla base della normativa regionale del 2005, «dovrebbe avere in organico oltre 150 addetti di polizia locale» (1 ogni 300 abitanti) mentre ne ha solo 40 (circa 1 ogni 1200). Dal settore Governance, il dirigente Andrea Manchi sottolinea come i tagli «in alcuni casi hanno ridotto la funzionalità degli uffici». Se a ciò si aggiunge  l'«obsolescenza delle attrezzature» diventa «difficile anche la gestione delle attività ordinarie». La gestione degli impianti sportivi, sottolinea, è stata in alcuni casi compromessa «dall’impossibilità di effettuare interventi di ordinaria manutenzione» per «assoluta mancanza di fondi». Nella relazione del settore finanze guidato dal dirigente Vincenzo Giannotti emerge chiaramente come i tagli statali, la procedura di riequilibrio e l’emersione continua di debiti da sentenze si stiano riflettendo negativamente su spese per il personale e servizi. Non mancano casi in cui alcuni settori dell’Ente ne bacchettano altri.

LE STILETTATE

Proprio dal settore finanze arrivano pesanti stilettate per quello dei lavori pubblici, «in merito alla corretta definizione dei cronoprogrammi sulle opere pubbliche» e alla «mancata attivazione del recupero delle sostanziali anticipazioni effettuate rispetto ai finanziamenti regionali» per circa 7 milioni di euro. «Nonostante l’amministrazione abbia proceduto alla rotazione dirigenziale (nel 2016 Elio Noce è passato al timone dei lavori pubblici al posto di Acanfora,ndr) - si legge nella relazione del settore finanze - risultano quasi nulle le attività poste in essere anche dal nuovo dirigente» per recuperare le somme dalla Regione. Altra bordata arriva dal Segretario generale Angelo Scimè, che rivela come l’attività dell’avvocatura, con personale giudicato insufficiente numericamente, «è resa ancor più gravosa dalla scarsa collaborazione di alcuni uffici che omettono di svolgere in modo puntuale e tempestivo le attività di loro competenza». Sempre Scimè spiega come i tagli abbiano anche portato nel 2016 il Servizio Ced, quello informatico, a sospendere i pagamenti per telefonia e connessioni dati «in quanto i fondi stanziati sono risultati notevolmente inferiori alle spese fisse richieste». L’ex dirigente all’Urbanistica Francesco Acanfora (licenziato quasi due mesi fa) nella sua relazione relativa al 2016 sottolinea come per la pianificazione urbanistica l’amministrazione abbia stanziato «la somma di zero euro». Rispetto al rapporto con i vertici politici, finito al centro dell’attenzione negli ultimi mesi, Acanfora evidenzia:«rimettendo al sindaco le debite valutazioni, si ritiene di aver puntualmente aderito alle indicazioni ricevute ed ottemperato alle disposizioni sollecitamente».

SCATTANO I PREMI PER I DIRIGENTI. "TFR" PER IL SINDACO

Insomma, un clima che fa da eco alle polemiche fra politica e dirigenti e fra le figure apicali stesse, andate in scena in occasione dell'ultimo Consiglio comunale. A fronte delle tante criticità, però, il tenore delle relazioni dei vari dirigenti tende a dimostrare che gli obiettivi fissati sono stati raggiunti.  Il meccanismo delle indennità di risultato (i premi) ai dirigenti parte proprio dalle relazioni sul raggiungimento degli obiettivi fissati dall’Ente, che poi devono essere validate dall’Organismo indipendente di Valutazione (Oiv), nominato dal sindaco. Proprio Oiv e sindaco esprimono valutazioni su cui si calibrano e articolano indennità di risultato. E in questo clima tutt'altro che esaltante, i dirigenti comunali passano in questi giorni alla cassa per riscuotere premi per i risultati raggiunti nel 2016 per circa 61mila euro complessivi lordi. Sul portale dell'Ente non è disponibile, al momento, il dettaglio su come siano stati ripartiti fra i 7 dirigenti in carica l'anno scorso.
Intanto alla cassa passa anche il sindaco Nicola Ottaviani che ha diritto per legge all'indennità di fine mandato: una sorta di "tfr" per i primi 5 anni da primo cittadino. In questi giorni il Comune ha liquidato al sindaco circa 11.300 euro lordi.
 
Venerd├Č 11 Agosto 2017 - Ultimo aggiornamento: 17:00

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