Fuga rocambolesca dai carabinieri, arrestato

ATINA
Non si ferma all'alt dei carabinieri, inseguito e bloccato dopo 20 chilometri inveisce contro i militari: arrestato. È successo ad Atina nella tarda serata di domenica, dove i carabinieri della Stazione di Picinisco, con la collaborazione dei colleghi di San'Elia Fiumerapido e Piedimonte San Germano, hanno arrestato con l'accusa di resistenza, oltraggio, violenza e lesioni a pubblico ufficiale un 43enne campano, Palumbo Govanni, già noto per i reati di ricettazione e uso di atti falsi.
L'uomo, alla guida di una Fiat Punto, in Località Colle Alto, assieme a una giovane di nazionalità romena, non si è fermato all'alt impostogli dai carabinieri impegnati in un posto di controllo alla. L'uomo ha prima accennato di volersi fermare, ma poi ha pigiato sull'acceleratore.
C'è stato un inseguimento di oltre 20 chilometri tra Atina, Belmonte Castello, sulla Strada statale 509 Sora Cassino, direzione Cassino, giunti all'altezza dello svincolo per Sant'Elia Fiumerapido, le pattuglie intervenute hanno accerchiato la Fiat Punto che, invece di fermarsi, ha inserito la retromarcia tentando una ulteriore fuga, impedita, però, dai carabinieri, i quali lo hanno invitato a scendere dal mezzo, ma l'uomo si sarebbe rifiutato, restando aggrappato al volante, aiutato anche dalla donna. Dopo diversi minuti di tira e molla per farlo uscire, i militari sono riusciti a farlo scendere, ma è in questo momento che per lui si è consumato il reato perché nel tentativo di rinchiudere la portiera ha colpito uno dei militari al ginocchio destro.
Una fuga rocambolesca avvenuta, con ogni probabilità, per sottrarsi ai controlli, poiché la Fiat Punto è risultata essere sottoposta a sequestro amministrativo, mentre il 43enne risultava essere possessore di patente di guida scaduta nel 2012 e mai rinnovata.
A quel punto il 43enne è stato dichiarato in arresto per lui è stato proposto per l'emissione del Foglio di Via Obbligatorio con divieto di ritorno ad Atina per tre anni. L'auto è stata sottoposta a sequestro amministrativo per la confisca. Il 43enne ieri mattina è stato giudicato con rito direttivo ha patteggiato 4 mesi e 20 giorni di reclusione, pena sospesa ed è tornato libero.
A Ferentino, sempre i carabinieri hanno arrestato due persone con l'accusa di porto e detenzione di strumenti atti ad offendere, detenzione illecita di sostanze stupefacenti, violenza e resistenza aggravata a Pubblico Ufficiale e lesioni personali. Si tratta di Giuliano Proietti, 33enne del luogo e Francesco Mario Dattilo, 43enne di Reggio Calabria. I due sono stati intercettati a bordo di Fiat una 500X, ma non si sono fermati alt dei carabinieri. Il successivo inseguimento, al quale ha preso parte anche un elicottero, si è concluso a casa del 33enne di Ferentino, dove i militari sarebbero stati minacciati con una pistola calibro 38 dal 33enne. Una volta bloccati i due, dalla perquisizione sono emersi un fucile sovrapposto calibro 12, un pugnale di genere proibito, 9 cartucce calibro 38, 221 cartucce da caccia calibro 12 a pallini, una cartuccia calibro 7.65, 50 grammi di cocaina.
 
Martedì 5 Dicembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 16:27

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