La campagna di vaccinazione
della Asl contro l'influenza

di Valentino Mingarelli
L’influenza non è una malattia banale e non va confusa con le forme parainfluenzali. Può causare seri danni alla salute e in alcuni casi può essere responsabile di gravissime complicanze per le quali ogni anno si registrano casi mortali. Va quindi va combattuta e il sistema migliore per farlo è la vaccinazione. Con questo  messaggio ben preciso la Asl di Frosinone ieri mattina con una conferenza stampa ha voluto presentare la campagna di vaccinazioni del 2017/2018, già avviata il 16 di ottobre e che si concluderà il 31 di dicembre. Alla presenza del commissario straordinario Luigi Macchitella sono state spiegate le modalità con cui ci si potrà vaccinare e le categorie considerate più a rischio. La vaccinazione è offerta gratuitamente e ci può vaccinare o rivolgendosi al proprio medico di base o ai centri vaccinali della provincia di Alatri, Anagni, Fiuggi, Paliano, Frosinone, Ceccano, Ferentino, Ceprano, Veroli, Sora, Isola del Liri, Atina, Cassino e Pontecorvo. Le categorie a cui è particolarmente raccomandato sono: le persone che hanno superato il sessantacinquesimo anno di età, adulti e bambini con patologie croniche, tipo il diabete, le donne al secondo e al terzo mese di gravidanza, persone  di qualunque età ricoverate in strutture di lungodegenza, operatori sanitari e personale sanitario di assistenza, personale delle forze dell’ordine, vigili del fuoco, personale della protezione civile e di tutte le forze armate, personale che per motivi di lavoro è a contatto con animali, personale degli asili nido e delle scuole di ogni ordine e grado, addetti ai servizi pubblici, volontari dei servizi sanitari e di emergenza e personale di assistenza di case di riposo. Inoltre ci si potrà vaccinare contestualmente e sempre in modo gratuito anche per il vaccino antipneumococco con la chiamata attiva dei soggetti di 65, 70 e 75 anni e, comunque, la somministrazione ai soggetti dai 65 anni in su, che non lo hanno fatto negli anni passati, e dei soggetti a rischio di patologia o per condizione predisponente, di tutte le età. Per l’occasione sono stati anche  resi noti i dati riguardanti lo scorso anno ed alcuni di quello attuale. Lo scorso anno furono somministrati 86.664 vaccini (di cui 61.760 ad anziani) con un aumento del 3,4% rispetto al 2015. Un’inversione di tendenza rispetto agli anni precedenti quando si registrarono significative flessioni.  Ed è stata la responsabile dei centri vaccinali la dottoressa Maria Gabriella Calenda a sottolineare che la Asl punta ad aumentare ulteriormente il numero dei vaccinati. Mentre la dottoressa Caterina Pizzutelli, responsabile provinciale della federazione dei medici di famiglia, ha affermato che bisogna proseguire la battaglia per sfatare le opinioni negative evidenziando, invece, che i vaccini non hanno mai fatto male a nessuno. Il  il responsabile del servizio farmaceutico, il dottor Fulvio Ferrante, ha affermato che ad oggi sono già disponibili 94.100 dosi e che il 99,5% di esse sono state consegnate ai medici di base. Infine il direttore del dipartimento di prevenzione, il dottor Giancarlo Pizzutelli, ha spiegato che ogni anno il vaccino deve essere cambiato poiché il virus dell’influenza varia sempre. A conclusione della conferenza sono stati alcuni stessi medici della struttura a farsi vaccinare, a partire dal direttore sanitario aziendale Eleuterio D’Ambrosio.
Sabato 11 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 17:21

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