Prestiti a strozzo, commerciante
di Cassino pestato a sangue
Ecco come agiva la banda di usurai

di Vincenzo Caramadre
Soldi prestati a strozzo con tassi del 400 per cento annui: sei arresti dei carabinieri. Si tratta di Maurizio Sardelli 57enne di Pontecorvo, Giuseppe Sardelli 28enne di Pontecorvo (rispettivamente padre e figlio), Massimo Morra 60enne di Cassino, Gianluca Russo 43enne di Cassino, Gerardo Bottiglieri 40nne di Cassino e Silvana Spada 45enne di Cassino.

I sei a vario titolo sono accusati di usura, estorsione e lesioni personali. Per questo all’alba di ieri gli è stata notificata, tra Cassino e Pontecorvo, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal Gip di Cassino Massimo Lo Mastro.
A portare a termine l’operazione, denominata “I Monatti” (figura che nei Promessi Sposi accompagnava i morti di peste), sono stati i carabinieri del colonnello Fabio Cagnazzo. L’indagine ha avuto inizio nel 2016, quando a Cassino ci fu l’incendio di una rimessa di materassi, per cui i carabinieri avviarono una specifica indagine per individuare gli autori, ma ben presto si trovarono di fronte un presunto giro di usura. Oltre un anno e mezzo di indagini, coordinate dal Pm Chiara D’Orefice della Procura di Cassino, con pedinamenti, intercettazioni ambientali e telefoniche, ma sopratutto con la collaborazione della vittima: un commerciante di Cassino.
TASSI DA CAPOGIRO
Almeno tre gli episodi di prestito di soldi a strozzo contestati ai sei. Gli arrestati, stando alla ricostruzione dei carabinieri, a fronte di un prestito di 15 mila euro al commerciante di Cassino, gli sarebbe stata imposta la restituzione di 20mila euro in un anno. In un altro episodio, per un prestito di 8mila euro lo stesso commerciante avrebbe pagato in un anno e mezzo circa 8mila euro di interessi.
In un altro episodio ancora, per un prestito di 2mila euro, sarebbe stato costretto a consegnare oltre al capitale, euro 4mila di interessi in sei mesi. I tassi d’interesse si aggiravano tra il 25 e il 30 per cento mensile; ossia, su base annua, del 400 per cento. Non sarebbero mancate le minacce e le aggressioni fisiche. Nel 2016, infatti, in un’occasione, il commerciante di Cassino, ormai prossimo alle scadenze e non avendo contanti per pagare, fu aggredito con calci e pugni, riportando contusioni su tutto il corpo e la frattura delle ossa nasali.
«Il gruppo - ha spiegato il capitano Ivan Mastromanno - ha agito in composizione piramidale: Maurizio Sardelli era il finanziatore, Giuseppe Sardelli e Massimo Morra i riscossori, Gianluca Russo e Gerardo Bottiglieri gli intermediari, Silvana Spada , in un’ occasione , ha finanziato il gruppo».
A breve i sei, assistiti dagli avvocati Emanuele Carbone, Mariano Giuliano, Armando Pacione e Lara Capitanio, saranno interrogati dal Gip.
 
Venerd├Č 13 Ottobre 2017 - Ultimo aggiornamento: 15:04

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