Violenza sessuale di gruppo,
depositata la relazione del Ris

Ville Forma Coperta della violenza di gruppo
di Emiliano Papillo
I carabinieri del Ris hanno consegnato nelle ultime ore i risultati dei rilievi effettuati circa due mesi va nelle due ville in località Forma Coperta a Ferentino dove secondo una ragazza poco piu' che maggiorenne avrebbe subito violenza da sette giovani di etnia Rom. La violenza si sarebbe consumata tra il 3 e 4 settembre 2016 e sarebbe durata circa 20 minuti dopodiché la ragazza, residente a Pofi, sarebbe riuscita a liberarsi e raggiungere la via principale da dove, grazie ad una passante avrebbe lanciato l'allarme a carabinieri e 118. Una dettagliata denuncia dove la ragazza ha fornito i nomi dei sette aguzzini, uno dei quali conosciuto alcuni mesi prima sui social network. Con il ragazzo sarebbe nata una sana amicizia tanto che i due si frequentavano insieme ad altri ragazzi. La sera del 3 settembre un appuntamento a Frosinone da dove, dopo qualche ora i due insieme ad un altro ragazzo avrebbero raggiunto le ville di Ferentino. Qui ai tre si sarebbero aggiunti altri ragazzi che secondo la denuncia della ragazza l'avrebbero violentata. Dopo giorni di accurate indagini, qualche settimana piu' tardi i sette sono stati arrestati dai carabinieri di Ferentino e si trovano attualmente in carcere. Sono accusati di violenza sessuale di gruppo. Ma i sette hanno sempre respinto ogni accusa parlando di serata "erotica con ragazza consenziente". Tra l'altro non tutti avrebbero partecipato alle scene di sesso. Ora secondo la difesa affidata tra gli altri agli avvocati Tony Ceccarelli, Marco e Raffaele Maietta, i risultati delle analisi dei Ris potrebbero portare a colpi di scena clamorosi. "In queste ore sono arrivati i responsi dei rilievi dei Ris effettuati nelle ville e sugli indumenti indossati dalla ragazza. Ebbene dei due miei assistiti, Adriano Di Silvio ed Angelo De Silva non vi sono tracce biologiche. I due pur presenti non avrebbero esercitato alcuna violenza. Le uniche tracce biologiche sugli indumenti sarebbero di Ferdinando Di Silvio- ha spiegato l'avvocato Ceccarelli- quindi ci sarebbe stato solo un rapporto sessuale con lui, nessuna violenza di gruppo. Nella villa tra mozziconi di sigarette e fazzolettini ci sono tracce biologiche degli altri quattro indagati Elvis Di Silvio, Antonio Di Silvio, Elvis De Silva ed Alessandro Spada ma non tali da accertare una violenza sessuale di gruppo". "Tra l'altro- ha aggiunto Ceccarelli- secondo le carte in nostro possesso sui rilievi effettuati dai Ris ci sarebbero altre due tracce biologiche una di un uomo incognito 1 ed uno di una ragazza, ma entrambi sconosciuti. Siamo fiduciosi che gli assistiti possano tornare presto in libertà. attendiamo fiduciosi l'esito dell'incidente probatorio che verrà effettuato l'11 aprile in Procura. La ragazza tramite un vetro dal quale non potrà essere vista dai presunti aguzzini dovrà riconoscere su 21 ragazzi che gli verranno fatti vedere, i 7 presunti violentatori. Una storia per noi poco chiara". La ragazza è difesa dall'avvocato Mario Cellitti.
Sabato 18 Marzo 2017 - Ultimo aggiornamento: 17:08

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