Legge elettorale, Forza Italia si spacca sul Rosatellum

di Marco Conti
E così, dopo aver accusato per mesi Silvio Berlusconi e Forza Italia di "inciuciare" con Renzi e il Pd, tocca ora a Matteo Salvini dover spiegare perché, come e quando ha stretto un'intesa con il Nazareno sul Rosatellum. Se non fosse che la politica è fatta di accordi, tanto più quando si tratta di affrontare le regole dello stare insieme. Così è stato, e forse sarà ancora in futuro, sulle riforme che riguardano la carta costituzionale. Ecosì è in questi giorni che i partiti hanno ripreso in mano il tema della legge elettorale. 

Resta il fatto che il blitz di Pd, Lega, Ala, Svp e dei fittiani di Direzione Italia, ha sorpreso un po' tutti. Soprattutto ha preso in contropiede gli esclusi accumunati - chi più che meno - da un unico obiettivo: portare a scadenza la legislatura e magari dare prima del voto, una spolveratina ancor più proporzionale ai due sistemi elettorali scritti dalla Consulta in due differenti pronunce.

L'accelerazione ha quindi il merito di riportare al primo punto dell'agenda politica il nodo irrisolto che è poi stato alla base dei ragionamenti di coloro che il 5 dicemmo hanno ritenuto impossibile andare al voto dopo la sconfitta del referendum.

Il testo base del Rosatellum ha probabilmente mille difetti, ma come ha di recente sostenuto Romano Prodi, "è meglio succhiare un osso che un bastone". Le possibilità dei votare in Parlamento sistemi più compiuti e strutturati, cancellierato tedesco o semipresidenzialismo alla francese, sono ridotte a zero  e questo lo sanno anche gli ex del Pd ora raccolti 'Articolo1'.

Resta però da vedere se la priorità del Pd a trazione renziana è quella di dotare il Paese di un sistema elettorale decente, o quella di andare al voto al più presto e comunque prima della legge di stabilità di fine ottobre. Per risolvere il rebus non resta che attendere ancora qualche giorno e, soprattutto, la reazione di Berlusconi alle affermazioni favorevoli al Rosatellum espresse stamani dal presidente della Liguria Giovanni Totti in un'intervista al Corriere.

Marco Conti
Venerdì 19 Maggio 2017 - Ultimo aggiornamento: 21-05-2017 21:17

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5 di 5 commenti presenti
2017-05-20 10:11:08
Lasciamo che i partiti incasinino ancora di più tutta la situazione, cosi' andremo a votare per il rinnovo del Parlamento alla scadenza naturale. Cio' detto e fatto a quella data, avremo altre centinai di migliaia di immigrati in più, quelli sufficienti per spazzare via il PD e qualche altro partito, responsabili di questa invasione epocale, che ha distrutto l'Italia e che costringerà gli italiani, a rimediare ai faraonici danni commessi da questi politici incapaci, testardi e presuntuosi! Sarà anche l'occasione, per cambiare la nostra Costituzione, non più attuale coi tempi che ci troviamo!
2017-05-19 23:15:22
Invece chi sono quelli veramente granitici? Quelli che hanno espulso o costretto ad andarsene circa il 30% degli eletti?
2017-05-19 16:39:52
Ti pareva che non si spaccava, sono peggio del PD, praticamente partiti granitici, nel dividersi.
2017-05-20 10:40:37
spero che la casta adotti il sitema elettorale alla francese visto che tutti i partitini italiani (pd, Forza Italia, ecc) hanno festeggiato la vittoria del giovane francese come se fosse di loro. Invece sarà un altra legge che premierà l'inciucio e la spartizione del potere alias soldi tra i vari partitini.
2017-05-19 20:46:01
beh nl m5s non succede perche' chi non e' d'accordo viene scomunicato e tacciato di eresia...lololololol
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