Amelia, la ricetta della Furlan
«I bisogni reali al centro
dell'azione sindacale»

Annamaria Furlan e  Marco Bentivogli
La segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan è intervenuta questa mattina ai lavori dell'esecutivo della Fim Cisl al "Romitorio" di Amelia il centro di studio, ricerca e formazione delle tute blu della Cisl. Molti i temi al centro del dibattito, per la segretaria generale Cisl Furlan : «Bisogna mettere al centro dell'azione sindacale la persona ed i suoi bisogni reali. Per questo abbiamo bisogno di una nuova sinergia, un'alleanza vera  tra la fabbrica ed il territorio attraverso l'incrocio virtuoso tra  la contrattazione di secondo livello e quella di prossimità. Bisogna far vivere ogni luogo di lavoro come un bene comune del territorio e della comunità con scelte chiare ed innovative sul piano del welfare contrattuale e dei servizi di qualità da offrire ai lavoratori. La contrattazione è lo strumento per dare risposte ai bisogni delle persone, con un lavoro comune tra categorie, confederazione,, territorio, facendo partecipare attivamente i delegati alla scelte dell'organizzazione con una formazione adeguata. E soprattutto dobbiamo intercettare i bisogni dei giovani prima del loro ingresso nel mondo del lavoro, con un ruolo delle politiche attive ,della alternanza scuola lavoro, della bilateralità».

«C'è troppo populismo - continua la Furlan - sul tema dei giovani. Questo è un problema serio per il paese.  Ed anche le ricette del Governo sulla disoccupazione dei giovani devono essere più chiare. Gli sgravi fiscali per le assunzioni non possono essere dati a prescindere dell'elemento formativo. Bisogna agire sull'apprendistato e chiamando le imprese ad una maggiore  responsabilizzazione. C'è uníevidente differenza tra uníazienda che assume un giovane e lo immette in un percorso formativo ed altre che non lo fanno. E' poi fondamentale il rapporto tra imprese, scuola e bisogni del territorio. Questo resta un fattore chiave per lo sviluppo». 

Per il segretario generale della Fim Marco Bentivogli «è importante che il sindacato faccia scelte chiare e nette, sui temi dell'innovazione sociale e del lavoro. Nella quarta rivoluzione industriale dobbiamo scegliere di essere protagonisti dei cambiamenti che servono ai giovani, ai lavoratori e alle imprese, insieme a sindacalisti che si mettono in discussione, che discutono sulle idee ed elaborano proposte concrete. Competenza, merito e innovazione devono essere le parole d'ordine del sindacato del presente e che guarda al futuro. É il sindacato al quale come Fim stiamo lavorando per poter essere anche dentro i nuovi lavori promotori di giustizia sociale».
Mercoledì 13 Settembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 19:13

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