Migranti, Onu accusa Ue: «Patto con la Libia disumano»

La politica Ue di assistere le autorità libiche nell'intercettare i migranti nel Mediterraneo e riportarli nelle «terrificanti» prigioni in Libia «è disumana». Lo denuncia l'Alto commissario dell' Onu per i diritti umani Zeid Raad Al Hussein in un comunicato diffuso a Ginevra. «La sofferenza dei migranti detenuti in Libia è un oltraggio alla coscienza dell'umanità», è l'accusa durissima di al Hussein.

Gli osservatori dell'Onu in Libia «sono rimasti scioccati da ciò che hanno visto: migliaia di uomini denutriti e traumatizzati, donne e bambini ammassati gli uni sugli altri, rinchiusi dentro capannoni senza la possibilità di accedere ai servizi più basilari». È la denuncia dell'Alto Commissario dell' Onu per i diritti umani Zeid Raad Al Hussein che accusa «l'Ue e i suoi stati membri di non aver fatto nulla per ridurre gli abusi perpetrati sui migranti».

Un gruppo di avvocati europei impegnati nella difesa dei diritti umani ha denunciato il generale Khalifa Haftar al Tribunale dell'Aja per crimini di guerra e contro l'umanità. Lo annuncia un comunicato dell'organizzazione «Guernica 37 Ijc». Lo studio legale precisa di aver depositato un «rapporto d'indagine confidenziale» sull'uomo forte della Cirenaica e protagonista della crisi libica presso l'Ufficio del procuratore della Corte penale internazionale (Icc) con sede in Olanda.

I legali, che sottolineano di agire per conto di vittime del generale, rilanciano «accuse di crimini di guerra e contro l'umanità perpetrate da forze sotto il comando del maresciallo di campo Khalifa Belqasim Haftar», sottolinea la nota. «Guernica 37 International Justice Chambers», che almeno come risulta dal sito ww.g37internacional.com ha sede a Londra ed è associata ad analoghe entità a Madrid e Washington nell'ambito dell'associazione «Grupo Guernica», aggiunge che le accuse «includono, ma non sono limitate a, omicidio, tortura o trattamento disumano» e, fra l'altro, «distruzione di proprietà».

«Haftar sta usando le sue truppe e quelle di altri gruppi armati per consolidare la propria presa sul potere senza riguardo per gli effetti che ciò possa avere sul paese», sostengono gli avvocati sempre secondo il comunicato. Sui crimini di guerra commessi da «individui all'interno della catena di comando» del generale esistono «informazioni credibili, corroborate da prove di prima mano». «Centinaia se non migliaia di civili sono stati uccisi, torturati e sono stati scacciati dalle proprie abitazioni», sostengono ancora gli avvocati citando anche «testimoni» che avrebbero «visto membri della propria famiglia uccisi», che «sono stati imprigionati» e «torturati riportando lesioni che hanno cambiato le loro vite».

Il fatto che i crimini siano stati commessi da forze al comando di Haftar «sembra essere avallato da video» veicolati «su vari media sociali». Vi sono poi «dichiarazioni pubbliche» del generale e di sue milizie «che confermano il piano operativo di porre aree di Bengasi sotto assedio, di affamare gli abitanti, bombardare in maniera indiscriminata zone civili, arrestare in maniera arbitraria, torturare e giustiziare non-combattenti», si sostiene ancora nella nota. L'implicito riferimento è operazioni che Haftar ha presentato come una lotta contro jihadisti, il cui orientamento estremista e a volte terrorista è stato confermato anche da media autorevoli. Guernica 37, oltre ad annunciare che continuerà ad indagare su Haftar, sostiene che il generale si è rifiutato di collaborare con l'Icc dell'Aja nell'indagine in corso su Mahmoud Mustafa Busayf Al-Werfalli. Come hanno segnalato media libici la settimana scorsa, si tratta della morte di 36 persone i cui corpi sono stati rivenuti di recente a Bengasi.
Martedì 14 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 15-11-2017 13:01

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5 di 110 commenti presenti
2017-11-14 16:32:40
La Libia è uno stato sovrano, noi non possiamo interferire in quello che fa uno stato sovrano, sennò ci dovremmo occupare di quello che succede in Cina, in Bolivia, in Ecuador, in Russia, in tutto il mondo. Se ci sono problemi se ne devono occupare le organizzazioni internazionali e l'ONU che sono finanziate per questo, se deve fare tutto l'Europa non ha senso finanziare questi organismi con relative poltrone e stipendi per chi le occupa. Poi esistono anche l'Unione Africana e la Lega Araba che dovrebbero occuparsi delle crisi in questi paesi. Come l'Unione Europea si occupa delle crisi europee, non è certo la Lega araba che si occupa dei problemi dell'Europa. Quindi ognuno si dovrebbe impegnare nel proprio continente. Gli immigrati che stanno in Libia hanno un paese d'origine, quindi i loro paesi come Marocco, Tunisia, Egitto,Senegal,Ghana,Gambia,Nigeria,Bangladesh,Pakistan ecc. dovrebbero inviare dei loro emissari in Libia e insieme alle organizzazioni internazionali cominciare i rimpatri dei loro connazionali. Non può esistere che un marocchino o un senegalese va in Libia e acquisisce il diritto automatico di venire in Italia in barba a qualunque legge sull'immigrazione. E poi i problemi dell'Africa non li può risolvere l'Italia.
2017-11-14 17:09:21
ONU? Buffoni! Intervenite voi. L'Africa deve riguardare tutti, o nessuno. Non solo la UE, e meno che mai l'Italietta che, tra l'altro, sta per ricevere un richiamo formale da Bruxelles per i conti. Basta barconi! *** (; - BdV/Anchise
2017-11-14 16:14:06
ONU, una delle organizzazioni più inutili del pianeta e costosissima. Nel passato si è macchiata essa stessa di atrocità e violenze in vari paesi (ricordate il genocidio in Rwanda fra Hutu e Tutsi, be' ONU non fece nulla). I suoi "Caschi blu" servono spesso a fomentare disordini o, come è venuto alla luce più volte, a commettere stupri. L' Alto commissario per i diritti umani farebbe meglio a dare uno sguardo ai diritti esistenti nei paesi arabi e a quello che avviene in Medio Oriente da anni, oppure in Sudan, Nigeria e in molti altri paesi, dove massacri e pulizie etniche sono tuttora in atto. Se tacesse sarebbe meglio. Gli osservatori sono rimasti scioccati ? Be' se visitassero altre zone del pianeta resterebbero ancor più scioccati, ma in certi posti non ci vanno e non gli interessa. E' contrario a certe loro ... "politiche a corrente alternata".
2017-11-14 15:35:38
Il nome dell' Alto Commissario dell'ONU, "Per I diritti umani" Al Hussein, spiega tutto. Perche' non li porta tutti nel Saudi Arabia, Dubai, UAE etc, tutti paesi ricchi e si finisce con questa storia.
2017-11-14 15:43:02
L'Alto Commissario dell'ONU il principe Al Hussein, mussulmano e (giordano?) li mandi nel suo Stato e in quelli arabi benestanti. Invece, l'unica sua soluzione sarebbe l'invasione continua verso l'Europa (leggasi Italia). Una dimostrazione in più che l'ONU è al servizio dell'Islam.
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