Pamela, la pista che porta ai crimini rituali nigeriani

di Rosalba Emiliozzi
C’è un quarto indagato, a piede libero, nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Pamela. E una pista - che per la procura non è quella privilegiata - che potrebbe collegare lo scempio sul corpo della ragazza a crimini tribali diffusi nei villaggi nigeriani.

Il quarto indagato è un rifugiato 40enne - anche lui nigeriano - che era in contatto telefonico con uno degli arrestati, Innocent Oseghale. E’ stato sentito tra venerdì e sabato dai carabinieri di Macerata. «Al momento non risulta coinvolto nel delitto - dice il procuratore Giovanni Giorgio - e ha reso dichiarazioni significative a conforto della tesi accusatoria». Per questo non è stato fermato, ma su di lui proseguono gli accertamenti.

LA PROCURA
La procura ha disposto rilievi sulle impronte palmari e plantari, mentre un tecnico farà una perizia sul suo cellulare, che la sera del 30 gennaio ha incrociato quello Oseghale, pusher 29enne ex rifugiato, che viveva nella casa dell’orrore di via Spalato, a Macerata. Oseghale è stato arrestato per omicidio, vilipendio ed occultamento di cadavere con Desmond Lucky, 22 anni, cui lo lega da ben 483 telefonate negli ultimi due mesi, e al terzo richiedente asilo Lucky Awelima, 27 anni, residente in un hotel di Montecassiano, preso alla stazione di Milano mentre stava scappando in Svizzera con la moglie. Per Lucky e Awelima oggi udirnza di convalida in carcere.

LE ACCUSE
Sono accusati di aver ucciso e smembrato il corpo minuto di Pamela Mastropietro, la diciottenne romana scappata dalla comunità terapeutica Pars di Corridonia, in provincia di Macerata, dove era in cura per problemi psicologici e dipendenza. I resti sezionati sono stati abbandonati sul ciglio della strada a Casette Verdini di Pollenza, davanti a una villa, in una zona in cui i residenti fanno jogging. «In questa vicenda molte cose non tornano – dice l’avvocato Gianfranco Borgani, che difende Desmond Lucky - la dissezione è stata fatta da persona esperta, la pulizia della casa e del corpo è molto accurata, perché allora lasciare a vista i trolley? Perché non gettarli sotto un ponte?». Forse qualcuno doveva prenderli e portarli via? «Potrebbe essere, forse siamo di fronte a una sorta di rito, dietro c’è qualcuno il cui nome non è ancora emerso, una persona pericolosa per gli indagati, magari hanno paura anche di ritorsioni verso in parenti in Nigeria e per questo non parlano».
In Nigeria, specie nel sud, rapimenti e delitti per smembrare e vendere parti di arti o organi sono ben descritti in saggi, ricerche e indagini giornalistiche.

Si descrivono azioni atroci che vedono coinvolti «bambini, disabili, donne» e, nella convinzione comune, tali azioni accrescerebbero «la forza», «il potere», sarebbero legate «al soprannaturale». I resti servirebbero anche per la preparazione di «pozioni di ricchezza rapida» e per essere ceduti a «committenti» ed «erboristi che preparano le pozioni». Molto è descritto in un rapporto dell’Ufficio immigrazione e rifugiati in Canada, pubblicato nel 2012 e presente sul sito del Unhcr, dal titolo: «Nigeria: diffusione di omicidi rituali e sacrifici umani». Altra pratica, sempre in alcune parti dell’Africa, è la veglia dei cadaveri per evitare smembramenti e furti di organi per farne talismani. C’è una pista rituale nel caso di Pamela? «Ne hanno parlato autorevoli opinionisti, non mi sento di escluderla» dice Marco Valerio Verni, zio di Pamela e legale della famiglia. «Tesi suggestiva - dicono in Procura - ma al momento non abbiamo conferme». Di sicuro i tre vengono da zone dove la pratica esiste e, forse per disfarsi del cadavere, hanno praticato uno scempio che conoscevano nelle sue modalità.

Ieri i Ris sono tornati nell’attico di via Spalato per un sopralluogo in soggiorno, dove Pamela sarebbe stata uccisa, e in terrazzo dove è stata lavata con la candeggina (sul bancone c’è un tombino e un tubo per l’acqua).
Martedì 13 Febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento: 14-02-2018 08:38

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5 di 62 commenti presenti
2018-02-13 09:54:48
Dobbiamo capire la loro cultura dobbiamo farla nostra (Laura Boldrini) io mi sento di dissentire di molto da questa affermazione votazione aperta sulla mia affermazione
2018-02-13 09:40:21
Bestie animali schifosi, hanno fatto una festa con base droga e carne fresca e riti tribali, animali, animali, non devono essere nemmeno processati, non meritano un simile trattamento.
2018-02-13 08:50:23
Chi studia antropologia lo sa da sempre, CANNIBALISMO e uno dei rituali più praticati all'interno del WOODOO lo si fa per impadronirsi della vitalità della vittima,ecco perché non si trova il CUORE,lo stato la politica tutta,non si rende conto che i NIGERIANI sono i più pericolosi,loro controllano vari parti d'italia,vedi periferia di napoli,torino ed altre piccole provincie,si stanno allargando a macchia d'olio,e lo stato non fa nulla perchè non sono in grado di affrontare il problema,vedi la rimozione del prefetto,non e questo risolvere il problema,
2018-02-13 08:41:10
Qualcuno si chiede perchè non siano stati ritrovati cuore fegato e genitali della ragazza uccisa. Forse ci si stupirebbe meno se si sapesse che in Nigeria il cannibalismo è tutt'oggi una pratica normale e comune, come la schiavitù e i riti ancestrali voodoo. Esistono mercati in cui è possibile comprare carne umana, e che le parti genitali, sia maschili che femminili, vengono utilizzate come portafortuna. In genere vengono preferiti i genitali famminili perchè più facili da portare. Cuore e fegato vengono normalmente mangiati per acquisire le capacità e il potere della persona uccisa. Inorriditi? Questa è cultura nigeriana, come la poligamia, la circoncisione e l'infibulazione. Presso altre tribù africane, vengono uccise e mangiate le persone albine, perchè considerate persone da cui acquisire poteri magici.
2018-02-13 10:29:42
Ma in che Paese viviamo, dove si MASSACRA orrendamente una ragazza, che tra l'altro doveva essere sotto tutela di una Comunità Terapeutica, e Tutto il governo TACE, il Gip tentenna prima di incriminare gli orrendi Aguzzini, per timore di andare contro la Politica dell'Accoglienza a tutti i costi. E la Sinistra fa le manifestazioni "Antifasciste" cantando "come è bello far le Foibe da Trieste in giù", chiudendo occhi ed orecchi sulla Mafia Nigeriana Imperante sulle Piazze di Spaccio. Dopo aver depenalizzato TUTTI i reati sotto i quattro anni. Le Mafie ringraziano, stanno avendo una "Ripresa eccezionale" grazie agli Incentivi...
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