Il "Nicola Perrone" di Formia diventerà la base operativa
della Nazionale giovanile femminile

Lo stadio Nicola Perrone
di Andrea Gionti
L’ultimo match giocato fu il 17 maggio 2015 nel primo turno dei play-off di Promozione. Ora a quasi due anni di distanza lo stadio formiano “Nicola Perrone”, che dal lontano 1948 ospitò le gare interne dei biancazzurri, riapre i battenti ma al calcio femminile. Un’ipotesi futuribile scaturita dalle recenti visite di tecnici e dirigenti federali nell’impianto del sud pontino, che, dopo aver chiuso l’attività con la prima squadra che si è trasferita a Maranola (il "Perrone” è stato ceduto al Coni nell’ambito di un accordo con il Comune), diventerebbe la base operativa di un progetto voluto fortemente dalla Federcalcio. Il tutto è legato alla possibilità, in vista delle prossime Olimpiadi di Tokyo 2020, di allestire una compagine in rosa che possa puntare ad una storica medaglia. Il debutto nella struttura tirrenica potrebbe avvenire nel periodo che va dal 26 marzo al 2 aprile, quando sul rinnovato manto sintetico di via Condotto si svolgerà uno stage della Nazionale italiana under 19 diretta da Enrico Sbardella, che ha avuto modo già di visionare la nuova base logistica e tecnica. «Un raduno che darà il via ad un nuovo e ambizioso progetto. La Figc è intenta con il football femminile a creare una realtà importante e di fascino qui a Formia – commenta il napoletano ed ex canottiere olimpionico Davide Tizzano, direttore del Centro Coni “Bruno Zauli” – Un motivo d’orgoglio per noi e stiamo lavorando per far in modo di realizzare questo progetto. Il campo è stato rifatto completamente, compreso anche l’impianto di drenaggio, oltre al riordino delle tribune e la bonifica degli spogliatoi e di tutto il settore circostante. «Il raduno delle azzurrine – continua Tizzano – sarà il primo appuntamento calcistico, considerando che il nostro centro è la base operativa di tutte le altre discipline con le Nazionali europee e mondiali che sono ormai di casa. È un vero e proprio laboratorio sportivo che lavora e vive a 360° e per tutto l’anno». La Federazione punta forte ad espandere il calcio femminile per arrivare nel giro di poco tempo a livelli di spessore e fra quattro anni la priorità sarà quella di qualificare la Nazionale ai giochi a cinque cerchi in Giappone.
Mercoledì 15 Febbraio 2017 - Ultimo aggiornamento: 18:43

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