Operazione "Las mulas": sgominata rete di trafficanti di droga, cinque in manette

di Laura Pesino
La droga arrivava dalla Colombia all'Italia, con destinazione Aprilia e poi Latina. La cocaina passava per la Spagna e l'hashish per il Nord Africa. Ad occuparsi dei trasporti erano le donne, tutte colombiane, che nascondevano gli involucri di cocaina nelle parti intime e riuscivano a sfuggire ai controlli di frontiera. La squadra mobile di Latina, guidata dal vicequestore Carmine Mosca, ha disarticolato un'organizzazione che gestiva lo spaccio di droga tra Aprilia e Latina e che si riforniva di stupefacente direttamente dai trafficanti colombiani. Undici le ordinanze di custodia cautelare, emesse dal Gip del tribunale di Latina Giuseppe Cario, ma sei persone, due italiani e quattro colombiani, risultano ancora irreperibili.

In manette sono finiti invece, nel corso dell'operazione "Las Mulas" conclusa all'alba di oggi, Dimitri Montenero, 29enne di Aprilia, Antonio Capasso, 23 anni, Marco Battista, 45 anni, Fabrizio Milita, 49 anni, e Marco Zuppardo di 48. I primi due ordinavano i quantitativi di droga e gestivano il traffico attraverso rapporti diretti con i colombiani, mentre gli altri tre si occupavano della piazza di spaccio e della vendita al dettaglio dello stupefacente.
Nel corso dell'operazione sono stati sequestrati 20 chili di hashish, suddiviso in panetti di diversa misura, gran parte dei quali sono stati ritrovati all'interno del bagagliaio dell'auto in uso a Dimitri Montenero. In casa è stata poi ritrovata altra droga, insieme a denaro contante e diversi cellulari. Nel corso dell'indagine, due donne, di origine colombiana, erano state arrestate nel 2014 negli aeroporti di Ciampino e Fiumicino con mezzo chilo di cocaina purissima.
Marted├Č 12 Settembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 15:04

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