Justin Timberlake infiamma il Super Bowl ma sbaglia l'outfit, social scatenati: «Sembra mio nonno»


Justin Timberlake infiamma il Super Bowl 2018 ma viene coinvolto (di nuovo) in un problema di "outfit". L’ex Nsync si è esibito alla finale del campionato FNL americano con alcuni dei suoi successi più famosi ("Cry me a river", "Sexy Back", "Mirrors"), insieme a canzoni tratte dal suo nuovo album "Man of The Woods" e un tributo a Prince, deceduto nel 2016.
 
 


Il suo show era carico di aspettative anche per un altro motivo: in molti speravano in un’apparizione della collega Janet Jackson, coinvolta insieme a lui in quello che è passato alla storia come “nipplegate”, che aveva lasciato la cantante con il seno scoperto durante la loro esibizione. Niente cameo, ma ancora una volta il cantante di Memphis ha fatto parlare di sè per questioni di look. 
 
Durante la sua esibizione, i social hanno avuto da discutere non tanto sul suo talento da showman, quanto sul suo outfit. L’artista ha deciso di indossare un look creato appositamente per lui da Stella McCartney, con pantaloni camouflage, una camicia raffigurante dei cervi nel deserto e, come se già il tutto non bastasse a creare un hipster rurale, una bandana rossa al collo. Una scelta discutibile secondo i fan, che hanno azzardato paragoni con lo sfondo del sistema operativo Os Sierra, camioncini dal sapore un po’ hippy, e qualcuno addirittura con il proprio nonno.
 
Se i fan hanno scatenato l’ironia tagliente, i commenti degli esperti sono ben diversi. Vogue aveva anticipato il look messo insieme dalla stilista inglese, che lo scorso anno ha lanciato la sua prima collezione maschile, scrivendo: «Aspettatevi un outfit creato su misura, con una giacca con frange in ecopelle nappa e pantaloni con un stile camouflage a stampa principe di Galles, con una bandana annodata al collo. Lo sguardo all’ambiente che contraddistingue la stilista è più presente che mai, con una camicia in cotone organic e con una stampa che riprende una pittoresca scena di campagna da un quadro dell’artista inglese Martin Ridley».
 
A leggerlo così, il look sembrava promettente. A vederlo, un po’ meno. Forse l‘intento di Justin era quello di creare un’atmosfera evocativa del titolo del nuovo album, Uomo dei Boschi. E allora, Bring the Camo Back.
Lunedì 5 Febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento: 17:30

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