Kendall e Kylie «mettono la faccia» sui gruppi rock, è bufera: «Tornate a fare i lucidalabbra»

di Costanza Ignazzi
Non sempre il mondo Kardashian è rose e fiori: le sorelline Kendall e Kylie Jenner, la prima top di fama mondiale e la seconda influencer straseguita su Instagram, hanno infatti fatto un buco nell'acqua (o, piuttosto, dato fuoco alle polveri) con la loro ultima trovata fashion.
 
 


Le due, reduci da una collezione per Topshop, una linea di costumi da bagno e una di popolarissimi rossetti, hanno pensato bene, stavolta, di «incollare» le loro facce sulle T-shirt stile vintage dei gruppi musicali che tanto sono tornate di moda negli ultimi tempi.

Così nella capsule collection la sagoma di Kylie Jenner spuntava sul logo dei Metallica, la sigla KK (Kendall e Kylie) su quello dei Notorious B.I.G. e - apriti cielo - il viso di Kendall con tanto di orecchini da gitana sul profilo di Ozzy Osbourne. Inaspettatamente (ma solo per loro) le maglie non solo non sono piaciute proprio a nessuno e anzi hanno anche scatenato una bufera social di prim'ordine: tutti i gruppi hanno preso le distanze e anche le fashion victim più estreme hanno dichiarato ai quattro venti che di indossare una maglia del genere non se ne parlava proprio. 

Tanto che le due sorelle hanno dovuto ritirare seduta stante la loro Kendall+Kylie Collection rendendola di fatto una delle collezioni dalla durata più breve della storia della moda. Non solo, le Jenner sono state anche infamate via Twitter da Sharon Osbourne, nota come quella-che-non-le-manda-a-dire: ««Ragazze, non avete il diritto di mettere il vostro viso sopra a quello di alcune delle più grandi icone musicali. Continuate a fare quello che vi viene meglio… i lucidalabbra», ha "teneramente" cinguettato la consorte rock per eccellenza.

La vicenda si è poi conclusa con le scuse pubbliche di Kendall: «I nostri design non sono stati studiati accuratamente e chiediamo scusa a tutti coloro che abbiamo offeso, specialmente alle famiglie degli artisti. Siamo delle grandi fan della musica e non era nostra intenzione mancare di rispetto a queste grandi icone culturali. Le T-shirt non sono più in vendita e le loro immagini sono state rimosse. Vogliamo imparare dagli errori e, ancora una volta, ci scusiamo infinitamente». Avranno davvero imparato la lezione? 

 
Domenica 16 Luglio 2017 - Ultimo aggiornamento: 17-07-2017 12:14

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