Frida Kahlo, la moda la imita con maxidress e jeans ricamati

di Laura Bolasco
A carnevale eravamo tutte vestite come lei e quest’estate, i fidanzati stiano in allerta, abbiamo già deciso che voleremo in branco verso i lidi messicani.
Dimenticate il monociglio e, se ancora non l’avete fatto, tuffatevi nel colore più vivo che possiate immaginare: Frida Kahlo è la beniamina indiscussa di tutte le millennials.
63 anni, 40 autoritratti e due incidenti dopo (quello con l’autobus e l’incontro con il marito, come amava recitare lei stessa), Frida è ancora ovunque. Negli ultimi due anni è stata a Bologna per la mostra sull’Arte Messicana; era a Roma, Genova e Milano per le rassegne a lei dedicate; negli Usa e in Brasile per le exhibition sulla cultura femminile ed è nei fiori che ci sistemiamo nei capelli quando abbiamo bisogno di trovare un po’ del suo coraggio.

La forza e l’anima dell’artista più colorata del Novecento sono indimenticabili come il suo stile folk, spiccatamente sudamericano e indiscutibilmente unico. Ricco, di storia, di ricami e di dettagli, moderni e surreali come i suoi dipinti, tanto da influenzare un’intera generazione di affascinate fashioniste. Maxi gonne a balze e stampate, il top tradizionale in tela, e l’iconica stola poggiata sulle spalle. Ma un’ispirazione avanguardista, come d’altronde era Frida, ci spinge a rilevarne tracce persino nel denim.
 
 


Ecco i jeans decorati sulle lunghezze e le giacche oversize dall’effetto embroidery sul retro. Bluse ampie dalle cuciture a contrasto, mini dress dalle fantasie più vivaci e dalle applicazioni floreali. Gli abiti lunghi e i kimono dall’orlo sfrangiato ricordano una passione popolare, come la gonna tipica della donna Tehuana e il rebozo messicano che la pittrice amava indossare. Rivoluzionaria anche negli accessori: gli orecchini a pendente dell’epoca precolombiana in onice e giada e i fili di collane sono oggi bijoux colorati versione maxi da indossare in abbondanza e con audacia.

Tanto ribelle da trasformare la sofferenza in magia e tanto moderna da prediligere le sopracciglia rispetto a tutto il resto del suo corpo.
Bizzara e difettosa, come si definiva lei, ma vibrante e indipendente come dovremmo essere tutte.
 
 
Martedì 16 Maggio 2017 - Ultimo aggiornamento: 16:44
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