Il must della primavera sarà l'hairstyle scalato, tornano (anche) i tagli degli anni '80

di Alessandra Iannello
 

Fra corsi e ricorsi storici anche questa primavera vedremo il ritorno di un taglio molto amato fra gli anni 60 e 80, lo scalato. Certo i nomi sono cambiati, le interpretazioni anche, ma lo scalato rimane sempre il taglio che sta bene a tutte. Le versioni sono diverse e vanno dal Wob, la versione mossa del classico caschetto anni 60, all'Ob Swag, un taglio di ispirazione anni 70 in cui le forme sono fortemente scalate e la lunghezza supera le spalle, fino al Mullet, lo scalato estremo tanto in voga negli anni 80.Nomi nuovi che hanno la loro spiegazione. L'origine del termine Mullet viene spesso individuata nella frase australiana «Looking like a stunned mullet» (sembrare un cefalo stordito) e il taglio in effetti ricorda quasi la testa di un pesce. E se il Wob e l'Ob sono propriamente i tagli a caschetto il termine Swag nasce dall'unione di swing e shaggy, rispettivamente oscillare e ispido, così che il taglio è spettinato e molto scalato
«Il Wob spiega Nicola Zanivan, hairstylist di Torino è la rivisitazione del caschetto anni '60 e si compone di punte molto sfilate e di profili non troppo netti. Lo si realizza principalmente su capelli ondulati di natura, in modo da poter essere gestito facilmente a casa con uno styling naturale, oppure essere più definito usando ferri e piastre».
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Sabato 6 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 20:48

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