Rigopiano, spunta il giallo della riunione “segreta”

di Paolo Mastri
PESCARA - Anche una riunione segreta. Nel pasticcio dei soccorsi mancati all’Hotel Rigopiano, ben riassunto dalla Procura della Repubblica di Pescara con la bordata di 23 avvisi di garanzia di novembre, spunta anche una riunione segreta, svoltasi a partire dalle 15,30 del 18 gennaio dell’anno scorso nella grande sala consiliare del palazzo di marmo bianco che a Pescara ospita sia la Prefettura che la Provincia. Una riunione, raccontano brandelli di testimonianze e intercettazioni disseminati nelle informative di polizia...
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Giovedì 11 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 12-01-2018 14:37

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4 di 4 commenti presenti
2018-01-11 16:33:41
la colpa è della nostra testa di Italiani che non programmiamo mai eventuali emergenze estreme. Per hè nelle zone a rischio terremoto non vengono predisposte delle zone già pronte o perlomeno studiaate per gli insediamenti in caso di terremoto? Certo che nella emergenza di Rigopiano si è andati a braccio e questo nelle emergenze è da irresponsabili pertanto le responsabilità sono molto piu in alto non su quelle eprsone che in quel momento non sapevano che pesci prendere
2018-01-11 12:25:49
Invece scaricare la colpa sulla presenza dell'albergo in zona pericolosa è un modo per scansare una Pesante RESPONSABILITA' sui RITARDI dei soccorsi, che hanno CAUSATO la Morte di vittime soccorse con una lentezza incredibile. Colpa grave di chi non ha creduto agli allarmi. Colpa di chi NON ha manutentato e inviato prioritariamente la spazzaneve. Colpa di chi DIRIGEVA i Soccorsi che NON ha organizzato una squadra alternativa con Gatto delle Nevi od al limite con gli sci a raggiungere velocemente il luogo dell'incidente. Tutti comodi in macchina riscaldata ad attendere ORE che la strada fosse liberata. Tutti i Dirigenti dovrebbero almeno essere estromessi dagli incarichi, per Incapacità di gestire le Emergenze, non avendo organizzato NULLA di STRAORDINARIO.
2018-01-11 09:15:57
Credo che l'inchiesta ha appurato una verità incontrovertibile la struttura non avrebbe dovuto esistere in quel luogo,ora punire chi non ha ascoltato le telefonate o chi non ha chiesto lo spazzaneve è secondario conta che un abuso edilizio NOTO a tutti ,ha provocato la morte di tanti ! la bramosia di guadagno non ha fatto respingere gli ultimi ospiti della SPA che sono saliti con difficoltà era iniziato a nevicare copiosamente ! andavano fermati in paese !
2018-01-11 12:15:08
Punire chi ha sbagliato nei soccorsi non è secondario per niente perchè forse anche loro hanno contribuito alla morte di tanti. La bramosia di guadagno non è meno grave di chi non fa come si deve il proprio lavoro.
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