Ancona, stroncato da un infarto mentre fa l'elettrocardiogramma

ANCONA - Aveva prenotato una visita cardiologica a Torrette perché tre giorni prima aveva accusato un lieve malore. Doveva essere un accertamento di routine. Il suo cuore, infatti, non gli aveva mai dato problemi. Nulla che lasciasse presagire a una tragedia simile. Ma nel momento in cui, lunedì mattina, è salito sulla pedana per cominciare a correre e sottoporsi a un elettrocardiogramma sotto sforzo, si è sentito male. 

E’ crollato a terra, sotto gli occhi del medico che lo stava visitando e ha subito lanciato l’allarme. Per più di un’ora l’équipe del reparto di Cardiologia ha tentato di rianimarlo. Le cure sono state tempestive. Ma non c’è stato nulla da fare per Rolando Duranti, 65 anni, ex dipendente dei magazzini Sma nel deposito dell’Aspio, da sempre in prima fila nell’organizzazione di eventi e attività ludiche a Offagna, dove era molto conosciuto anche per il suo impegno nel mondo sportivo.

Il paese ora è sotto choc e piange la morte di uno dei suoi figli migliori. Non ha avuto nemmeno il tempo di dare un ultimo bacio all’adorata moglie Novella, né di salutare i figli Valentina e Lorenzo e il nipote Niccolò. Era un uomo in salute, Rolando. Sì, venerdì si era sentito poco bene, ma pensava fosse un semplice affaticamento, nulla di preoccupante. 

Tant’è che domenica aveva trascorso il pomeriggio in piazza per il Carnevale organizzato dall’associazione offagnese Zetesis. Rolando era una persona stimata da tutti, anche perché amava il suo paese e si era impegnato a lungo per valorizzarlo. Aveva fatto parte del direttivo della Pro Loco, ma soprattutto aveva speso tanti anni al seguito dell’Offagna Calcio, di cui era stato vicepresidente. E quando il club è scomparso, ha scelto di aderire al nuovo progetto della Conero Dribbling che ha spostato i propri interessi a Offagna, prendendo in gestione lo stadio Vianello.

Il paese lo piange, a cominciare dal sindaco Ezio Capitani che ha espresso «tutto il cordoglio per l’improvvisa scomparsa del nostro concittadino Rolando che ci ha lasciati addolorati e attoniti» e ha aggiunto che «Rolando è stato un uomo esemplare, inserito perfettamente nella comunità per la quale si è speso con dedizione ed entusiasmo, partecipando attivamente a tutte le iniziative messe in campo dalle varie associazioni offagnesi». L’amministrazione Capitani si dice «vicina al grande dolore di tutta la famiglia, in particolare alla moglie Novella, ai figli Valentina e Lorenzo, tra l’altro anche lui impegnato nel direttivo del Polo Museale». La famiglia è distrutta. In certi momenti non si ha la forza neppure di parlare. «Non c’era nessun segnale, nessun preavviso, nessuna spiegazione: stiamo vivendo un incubo», piange Lorenzo, uno dei due figli del 65enne. Ma tutti assicurano che i medici hanno fatto il possibile per salvare Duranti, che ha trovato la morte proprio nella clinica di Cardiologia a cui si era rivolto per sottoporsi ad accertamenti. 

Ma per fugare ogni dubbio, ieri nel reparto di Medicina legale di Torrette sono stati eseguiti accertamenti autoptici che hanno confermato la morte naturale dovuta a un infarto. «Il paziente era stato inviato dal medico curante per sottoporsi a una prova di sforzo per verificare la natura dei dolori toracici. Il paziente non aveva mai avuto infarti clinici nè precedenti anamnestici - afferma Alessandro Capucci, direttore della Clinica di Cardiologia di Torrette - Al primo livello di sforzo è risultato positivo ed è stato immediatamente fermato. Si è seduto, si è sentito male ed è andato in arresto cardiaco. Durante la prova si è occluso il tronco comune della coronaria sinistra. Quando succede non c’è manovra di rianimazione possibile. Durante la prova da sforzo, come contemplato dalle casistiche, capita una volta su mille e in dieci anni è il primo caso che capita a Torrette».

I funerali si terranno oggi alle 15 nella chiesa del Ss. Sacramento di Offagna, mentre i social si sono trasformati in un muro del pianto. Tutti lo ricordano come una persona splendida. Andrea Allocco, titolare dell’omonima trattoria: «Appresa la notizia, avevo le lacrime agli occhi nel servire i clienti. Se n’è andato un pezzo grosso di Offagna». Alessandro Desideri, ex vicesindaco e ds dell’Offagna Calcio, lo ricorda come «una persona sempre attiva, generosa e disponibile, con cui ho avuto il piacere di fare volontariato sia nella Polisportiva che alla Pro Loco. E’ una grave perdita per il paese».
Mercoledì 14 Febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento: 15-02-2018 13:00

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