Liberati i due giornalisti italiani fermati in Congo: indagavano sulle presunte tangenti Eni

Sono stati liberati e sono tornati in Italia Luca Chianca e Paolo Palermo i due giornalisti di Report che erano stati fermati in Congo dove stavano lavorando per «ricostruire la storia di una presunta tangente Eni pagata per lo sfruttamento del giacimento Opl245 in Nigeria». Lo rende noto il sito di Report, il programma televisivo della Rai specificando che «la notizia del loro fermo era stata tenuta segreta per favorire l'attività della diplomazia italiana». «Chianca e Palermo sono stati tenuti segregati due notti in una stanza di due metri quadrati piena di animali e costretti su una traballante sedia di plastica. Sequestrati i telefoni, computer, telecamere e il girato che doveva esser trasmesso nell'imminente edizione di Report», si legge ancora sul sito di Report che pubblica le immagini del rientro a Fiumicino dei due giornalisti.
Luned├Č 20 Marzo 2017 - Ultimo aggiornamento: 21-03-2017 12:08

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2 di 2 commenti presenti
2017-03-20 10:38:41
Facile fare il giornalismo di inchiesta in Italia. Pi├╣ complesso farlo in un Paese straniero dove non sono garantiti tutti i diritti del soggetto indagato. Ma la cosa pi├╣ difficile ├Ę portare una azienda italiana a fare affari con il governo di un paese del terzo mondo e far girare il meccanismo in modo da dare lavoro ai tecnici italiani.
2017-03-20 09:01:57
Guarda caso lavorano per rai 3 e sono stati liberati al volo!!!
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