Grosseto, trovate tracce dell'uomo di Neanderthal: «Viveva nella cava di La Pietra»

L'uomo di Neanderthal viveva anche in provincia di Grosseto. La scoperta arriva precisamente dalla cava preistorica di La Pietra, sulle sponde del torrente Farma, all'interno del Parco delle Colline Metallifere Grossetane nel comune di Roccastrada. All'interno dell'omonima riserva naturale, da anni oggetto di studi da parte dell'unità di ricerca di preistoria e antropologia dell'Università di Siena, i ricercatori hanno trovato tracce di una presenza umana databile al Paleolitico.

Il sito archeologico è noto per la presenza di una grande officina risalente all'età del Rame, circa 5.000 anni fa, che serviva a selezionare le rocce di migliore qualità da lavorare sul posto per ottenere semilavorati da trasformare in punte di freccia e di giavellotto. Oltre agli accumuli di schegge e rocce però, adesso gli archeologi hanno confermato la presenza del Neanderthal nel periodo precedente ai 40mila anni fa. L'attribuzione, in mancanza di una datazione assoluta sul sedimento che contiene i reperti, è stata possibile proprio grazie al riconoscimento del processo di lavorazione della pietra tipico dei neanderthaliani.

Le ricerche sono iniziate la primavera scorsa; La Pietra è un rinomato sito archeologico, tanto che la sua storia è stata pubblicata sulla rivista internazionale di scienze geologiche Proceedings of the Geologists' Association, dove il sito grossetano è stato inserita tra i cinque esempi italiani e russi di luoghi dove il valore storico-archeologico e quello geologico si sposano, offrendo potenzialità uniche dal punto di vista della conoscenza sulle antiche popolazioni umane.

«È un luogo importante per la nostra storia. Le ricerche hanno portato alla luce le tracce più antiche di utilizzo come luogo di approvvigionamento del diaspro, la tipica roccia silicea del luogo, e contribuito a ricostruire la presenza dell'Uomo di Neanderthal nella nostra area», ha detto Emiliano Rabazzi, assessore alla cultura di Roccastrada.
Martedì 19 Settembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 20-09-2017 09:00

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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 19 commenti presenti
2017-09-20 08:10:31
veramente la Bibbia in diversi punti della genesi distingue tra "uomini di Dio" e "uomini della terra", primo fra tutti Caino che si trasferì in una zona "dove conobbe sua moglie"...senza intervento divino per la creazione di costei. È più un problema di interpretazione da parte del Vaticano che di contenuto del libro.
2017-09-19 23:09:49
quella del Grossetano è una zona fossilifera famosa, comunque il ritrovamento di presunti frammenti litici neandertaliani non mi pare una grande scoperta, altra cosa è trovare scheletri o parti di essi, ma è raro, pura fortuna. Semplicemente perché erano pochi. Si valuta che 40000 anni fa nel Lazio vivevano circa quattro tribù di neandertaliani: in totale 100 individui.
2017-09-19 19:37:53
Ancora credi alla bibbia ? annamo bene!
2017-09-20 01:57:18
Odioipuffi......Ma che domanda e'?....Sei ateo....non criticare gli altri che credono....Dimostrami che non c'e' un Dio o che la Bibbia sia un libro di fantasia, e allora salverai la faccia......
2017-09-20 13:17:17
E tu credi alle favole che è meglio
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