Rigopiano, l'ultimo sms di Linda: «Non ci libereranno»

Tra i corpi recuperati nella serata di ieri c'è anche quello di Linda Salzetta, dipendente, come il fratello Fabio, dell'hotel Rigopiano. La ragazza, che lavorava al centro benessere dell'hotel, è la sorella di Fabio, il 'tuttofare' del Rigopiano che assieme a Giampiero Parete si é salvato dalla valanga perché si trovava all'esterno dell'albergo.
 
 

In questi giorni Fabio é stato fondamentale per i soccorritori indicando dove potevamo trovarsi gli eventuali sopravvissuti fornendo anche indicazioni precise sell'interno della struttura travolta dalla valanga. Ai vigili del fuoco aveva indicato anche dove cercare la sorella, in una zona nei pressi della cucina: e proprio in quel punto la ragazza é stata trovata.

Linda, che doveva sposarsi il 7 maggio col suo Davide, aveva già organizzato il proprio matrimonio. A distanza di giorni, un sms inviato dalla ragazza ad un'amica si è rivelato tristemente premonitore. Linda infatti era preoccupata per le sorti della sua famiglia e del suo paese, Penne, e si sentiva impotente nel non riuscire ad abbandonare il Rigopiano per scendere a valle, nel centro abitato. All'amica, Linda scriveva così: «Ci mancava solo il terremoto, spero di tornare a casa ma non so come. Non ci libereranno».
Martedì 24 Gennaio 2017 - Ultimo aggiornamento: 27-01-2017 10:41

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5 di 5 commenti presenti
2017-01-24 21:37:08
destino infame ma solo un appunto MoLTO personale: questa povera Italia cosi sofferente, sommessa, quasi pietosa, per calamita' varie subite, per difetti sociali, ovunque e per ogni cosa, ma che forza ha?, in pratica stanno tutti aspettando per ogni cosa il .. soccorso, ma il soccorso non arriva, allora piuttosto che morire, scava, provaci forse ne esci...povera Italia cosi sofferente, penosa, cosi contrita nei suoi vecchi acciacchi!
2017-01-24 17:03:01
Su cose vitali come le tragedie dovute a gravi eventi della natura non ci possono essere 3000 enti a gestire i soccorsi dalla prima telefonata all'invio delle squadre di intervento. Chi si trova coinvolto non avendo un riferimento certo e unico telefona ai carabinieri, alla prefettura, al Comune, alla protezione civile che a loro volta si contattano tra di loro e pure nella massima celerità sono inevitabili alcuni ritardi dovuti soprattutto al coordino delle varie fasi. Visto che ormai queste emergenze non sono più e purtroppo rare, istituire un numero unico a cui i cittadini possano fare riferimento che dovrà avere tutte le competenze e l'autorità nella scelta di come procedere. Ma in Italia la frase "snellire le procedure" a parole trova tutti d'accordo, a fatti..............
2017-01-24 13:46:18
La turbina era indisponibile ma sono sicuro che nessuno sarà colpevole perché sulla base di infiniti regolamenti, deroghe, leggi e leggine sarà stato fatto "tutto il possibile". Quindi, operazione riuscita ma paziente morto, e non uno solo. Catastrofe simbolo di un paese che sta implodendo sotto il peso delle infinite regole ed interpretazioni all'italiana che tutto bloccano e tutto complicano con la scusa di "garantire" e/o "creare lavoro". E tanti scemi ci credono, siamo finiti come la rana nell'acqua calda, ora è tardi per saltar via..
2017-01-24 11:08:07
DAL CIELO se la deve prendere solo con chi non ha liberato le strade con lo spazza neve LO SPAZZA NEVE doveva essere in funzione 24 ore su 24 cosi la gente poteva scappare prima sensa aspettare la tragedia IN GALERA chi non ha liberato le strade
2017-01-24 10:58:00
Povera ragazza. Condoglianze alla famiglia ed a quello che doveva essere il suo futuro marito. Non ci sono parole, solo tanto dolore.
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