Mafie, don Ciotti (Libera): «Rompere intreccio mafia-politica-economia»

«Insieme alle mafie, il male principale del nostro paese resta la corruzione. E corruzione significa che tra criminalità organizzata, criminalità politica e criminalità economica è sempre più difficile distinguere. Ce lo dicono anche quelle inchieste dove i magistrati faticano a individuare la fattispecie del reato. Hanno in mano strumenti giudici istituiti prima che quest'intreccio criminale emergesse con forza. Dobbiamo rompere questo intreccio».

Lo ha detto il presidente di Libera don Luigi Ciotti nel corso dell'incontro a Locri con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. «Le mafie - ha aggiunto - non uccidono solo con la violenza ma vittime sono anche le persone a cui le mafie tolgono la speranza e la dignità. Il lavoro, la scuola, la cultura, i percorsi educativi i servizi sociali, restano il primo antidoto alla peste mafiosa. La nostra Costituzione è il primo dei testi antimafia». «Uomini e donne delle mafie - ha concluso don Ciotti - diteci almeno dove avete sepolto le vittime di quei familiari che non hanno avuto neanche la possibilità di piangere sulle loro tombe».
Domenica 19 Marzo 2017 - Ultimo aggiornamento: 11:32

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1 di 1 commenti presenti
2017-03-19 17:12:28
Ero un bimbo quando sentii parlare degli anziani di allora che parlando di mafia e polizia dicevano che mentre le idee politiche potevano cambiare quello che non cambierà mai sono le mafie delinquenziali perchè esse vivranno finchè esisterà il denaro e la corruzione.
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