Blue Whale, indagini archiviate. Una ventenne indagata per stalking e violenza privata

agenzia Fotomax
Una valanga di denunce, ma un solo caso accertato. La procura di Milano, dopo mesi di indagini, va verso una serie di richieste di archiviazione per le tante inchieste aperte sul caso "Blue Whale", scattate dopo le denunce di famiglie con figli adolescenti e di scuole. Le segnalazioni, per gli inquirenti, sarebbero state generate da una sorta di "psicosi" legata al presunto «gioco» via web, basato su un'escalation di prove fisiche violente. Potrebbe arrivare a breve, invece, l'avviso di chiusura delle indagini, con le ipotesi di violenza privata e stalking, sull'unico caso finora accertato. Nel mirino della procura, una ventenne milanese - indagata - che sarebbe riuscita a convincere una dodicenne ad autoinfliggersi dei tagli e a inviarle poi le fotografie delle ferite sui social network.

Dal maggio scorso, quando il fenomeno della "Balena Blu" è esploso sui media, negli uffici della Procura milanese sono arrivate decine di segnalazioni da parenti e insegnanti che hanno chiesto agli inquirenti di indagare sui comportamenti autolesionistici di figli e studenti, sospettando che fossero manovrati da qualcuno.
Giovedì 15 Febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento: 11:00

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