Milano, vigilante del Mc Donald's allontana africani: accoltellato alla schiena

Ha invitato una decina di extracomunitari a uscire dal McDonald's perché, seduti al tavolo, stavano infastidendo gli altri clienti senza ordinare alcuna consumazione. Ma una volta fuori, il vigilante è stato pestato con calci e pugni, e infine è stato accoltellato alla schiena.

L'aggressione è avvenuta ieri sera, intorno alle 20.45, nel McDonald's della centralissima Galleria Ciro Fontana a Milano, a pochi passi dal Duomo. In un locale affollato come accade sempre il sabato sera. Il dipendente ferito, un 29enne di origini albanesi ma con cittadinanza italiana, è stato raggiunto dal fendente all'altezza della regione lombare. Il giovane è stato trasportato al Policlinico in codice giallo, ma poi le sue condizioni si sono aggravate, tanto che i medici hanno deciso di ricoverarlo in codice rosso.

Tuttavia il vigilante, che ha riportato anche la frattura dello zigomo e la lussazione della spalla, non sarebbe in pericolo di vita. Subito dopo il pestaggio, il gruppo si è rapidamente sciolto disperdendosi tra le vie del centro, di cui gli aggressori, secondo alcuni testimoni già ascoltati dalle forze dell'ordine, sarebbero abituali frequentatori.

Le indagini sull'accoltellamento sono affidate alla polizia di Stato che sta analizzando i filmati delle telecamere di zona e di quelle a circuito chiuso installate all'interno del locale. La quantità di obiettivi in quella parte della città lascia ben sperare gli investigatori, che puntano a ottenere immagini utili all'individuazione del gruppo.

«Ormai furti, rapine e aggressioni sono arrivati sotto le finestre dell'ufficio del sindaco Sala, praticamente a palazzo Marino», ha commentato Riccardo De Corato, ex vicesindaco di Milano e capogruppo di Fratelli d'Italia in Regione Lombardia. «Il sindaco, anziché impegnarsi contro il crimine - ha aggiunto De Corato -, ha favorito negli anni la migrazione senza freni e adesso pensa solo a norme e leggi bavaglio e liberticide». Il McDonald's di Galleria Ciro Fontana è stato inaugurato nel novembre del 2013. La struttura che offre fast food in pieno centro dispone di una superficie di oltre 1.100 metri quadri con 215 posti a sedere interni e una terrazza di 42 metri quadri con 20 posti a sedere.
Domenica 3 Dicembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 04-12-2017 16:38

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5 di 83 commenti presenti
2017-12-05 12:55:33
immagino che siano tutte persone perfettamente in regola con il permesso di soggiorno, con un lavoro regolare, con un domicilio. Portatori della nuova e vitale cultura di cui la Boldrini che pare conoscerla molto bene ci parla sempre
2017-12-05 02:58:23
intanto su repubblica sbavano per difenderli in ogni modo, per sostenere l'invasione stracciona e creare sensi di colpa. Si arrampicano sugli specchi
2017-12-04 17:59:49
Questi dovete condannare e combattere, questi sono i problemi di ordine pubblico da risolvere..
2017-12-04 16:59:48
Come risponde il PD e la sinistra a questo brutale episodio di criminalità straniera? Organizzando una fiaccolata in quel di COMO per prendere le " distanze" dalla brutalità di un gruppo di cittadini che si sono permessi di leggere un documento in difesa dei confini e della Patria. La loro colpa è di avere la testa rasata e indossare un giubbotto scuro. Questa è l'Italia in cui siamo costretti a vivere, signori, un'Italia governata da traditori, da bacchettoni , da ipocriti , da gente che guarda al dito e non guarda la luna. Invece di risolvere i problemi che generano certe proteste, demonizzano chi protesta. Ridicoli.
2017-12-04 16:31:28
Non se ne può più! E siamo all'inizio, figuriamoci quando i vari milioni di immigrati sparsi dappertutto, avranno preso posizione nel territorio in cui attualmente dimorano. Intamto, ogni giorno le cronache locali dei vari quotidiani delle Province italiane, sono piene di notizie riguardanti violenze e quantaltro che avvengono nei territori periferici, di che trattasi. Ci stanno tenendo nascosta la verità, i sopprusi, violenze, rapine ed quantaltro, che sono aumentate in maniera catastrofica. Tutto deve passare il più possibile, sotto silenzio, fino alle prossime ed imminenti elezioni.
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