Treviso, in carcere per omicidio di una donna scrive in una lettera: «Non esco neanche morto»

di Angela Pederiva
A dieci anni dal sequestro e dall'omicidio di Iole Tassitani, uno dei più efferati delitti che il Nordest ricordi, Michele Fusaro rompe il silenzio. Una decisione maturata attraverso una lunga lettera, inviata ad un ex compagno di carcere al San Pio X di Vicenza affinché la consegnasse al Gazzettino, con cui il rapitore e l'assassino della figlia del notaio di Castelfranco Veneto intende innanzitutto replicare alle indiscrezioni sulla presunta concessione di permessi premio già nei prossimi mesi, dunque in netto anticipo rispetto alla scadenza della condanna, fissata dalla sentenza della Corte di Cassazione nel 2037. «Neanche da morto esco da qui», afferma l'ex falegname di Bassano del Grappa, ora detenuto al Due Palazzi di Padova, nelle due pagine scritte a penna, in maiuscolo, in azzurro, di cui riportiamo ampi stralci. «È terribile che questa ipocrita notizia laceri profondamente ancor di più il cuore degli anziani genitori e famigliari della vittima...»...
 
Sabato 13 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 14-01-2018 21:30

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3 di 3 commenti presenti
2018-01-13 16:51:15
Tenetelo dentro,prima che faccia a pezzi qualche altra donna e buttate la chiave!!!!
2018-01-13 15:16:26
Non devi uscire, cocco. Resta al gabbio, non ci manchi.
2018-01-13 14:27:31
Ecco, bravo, non vuole uscire. Una ragione di piĆ¹ per tenerlo dentro. Ha fatto, letteralmente, a pezzi una ragazza.
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