Predappio, alla Casa del Fascio apre il museo sul Fascismo e gli altri totalitarismi: protesta l'Anpi

Il progetto ha fatto discutere fin da quando è stato concepito: trasformare la Casa del fascio di Predappio, paese natale di Benito Mussolini, sulle colline forlivesi, in un museo e in un centro di documentazione sul fascismo e su tutti i totalitarismi. L'iniziativa muoverà sabato il primo passo con la mostra che illustrerà il percorso museale, promosso dal comitato scientifico diretto da Marcello Flores.

A tre giorni dall'inaugurazione è intervenuta l'Anpi per diffidare le istituzioni ad andare avanti con questo progetto. La casa del fascio di Predappio è un edificio monumentale, esempio di architettura razionalista, che fa parte degli edifici che il duce volle costruire nel suo paese natale. Da decenni è inutilizzata e necessita di una ristrutturazione per la quale si stanno cercando i fondi. L'idea è venuta al sindaco del Pd Giorgio Frassinetti con un duplice obiettivo.

Da una parte recuperare un edificio storico che versa in pessime condizioni, dall'altra trasformare il paese da meta di pellegrinaggi nostalgici di turisti in camicia nera, a centro di documentazione e divulgazione sulle pagine più drammatiche della storia del Novecento. Il neo presidente dell'Anpi Carla Nespolo ha però espresso «ferma contrarietà ad una iniziativa che rischia di configurarsi come celebrativa della dittatura fascista, seppure al di là dell'intenzione dei promotori. Già oggi Predappio è infatti meta di vergognosi pellegrinaggi nostalgici che sarebbero sicuramente favoriti e intensificati dal museo così come prospettato.

Un progetto che non è stato discusso con nessuno e tantomeno con l'Anpi e le altre associazioni combattentistiche e partigiane appare come una forzatura». In occasione degli anniversari della nascita e della morte di Mussolini e della marcia su Roma, a Predappio si radunano, infatti, migliaia di nostalgici che visitano il paese e rendono omaggio alla tomba del duce nel cimitero del paese. Ci sono anche un paio di negozi che vendono souvenir fascisti. Il Comune di Predappio, che ha chiesto aiuto a Regione e governo per restaurare l'edificio, ha provato a disinnescare le polemiche nominando un comitato scientifico composto da studiosi che non possono certo essere accusati di simpatie verso il fascismo, ma questo non è bastato a convincere i critici. Sabato, con l'apertura della mostra, racconteranno il messaggio scientifico e culturale che intendono lanciare dal paese sulle colline romagnole diventato, suo malgrado, un simbolo.
Mercoledì 6 Dicembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 07-12-2017 14:54

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5 di 11 commenti presenti
2017-12-07 12:36:30
l'Anpi??? ma chi sono Higlanders??? ma quanti anni hanno ???
2017-12-07 12:07:04
fino ad oggi ci hanno messo gli uni contro gli altri, sinistra contro destra, con un solo intento "dividi ed impera" e ci stanno fregando. Ci vorrebbe più tolleranza, ma la vedo dura, è un continuo derby con scontri fra ultrà
2017-12-07 11:42:22
L'idea non è male e se fatta bene servirà di riflessione a chi va a visitare la tomba del Duce,l'uomo che portò alla rovina l'Italia.
2017-12-07 11:40:38
Ma fatela finita, basta! Non se ne può più. Vogliamo insegnare alle giovani generazioni i fenomeni storici, sì o no? Ed allora va spiegato e studiato tutto. Non esiste tutto bianco o tutto nero, non esiste "rosso bello e buono" e "nero brutto e cattivo" così, per definizione apodittica. Che brutta bestia il cervello obnubilato dall'IDEOLOGISMO a senso unico. Ma poi, l'Anpi! Con tutto il dovuto rispetto, ma in quanti sono rimasti?
2017-12-07 10:58:32
di questo passo fra poco saranno di nuovo in vendita le camicie nere
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