Rigopiano, il dolore dei sopravvissuti: «Perché salvi solo noi?»

di Mauro Evangelisti
dal nostro inviato PESCARA La nebbia di domande e di se non andrà mai via. Se sono in vita è perché quando c'è stata la valanga, il boato che hanno scambiato per un terremoto, hanno deciso di sorseggiare un té caldo o di giocare con gli altri bambini; al contrario se la persona che amavano è morta è perché nei minuti prima dell'apocalisse si era casualmente spostata nella hall o nel bar, dove tutto è stato distrutto e trascinato via. Vita o morte, perché io...
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Giovedì 26 Gennaio 2017 - Ultimo aggiornamento: 17:58
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