Consip, la Finanza: «Vertici sapevano che alcuni incarichi potevano essere irregolari»

di Michela Allegri
Ora il sospetto è che i vertici della Consip, la centrale d'acquisto della pubblica amministrazione già travolta da un'inchiesta penale che arriva fino al governo, sapessero che una sfilza di consulenze fossero state assegnate in deroga alla legge. In un'informativa consegnata dai militari del Nucleo romano di polizia Tributaria della Guardia di Finanza al viceprocuratore generale della Corte dei conti del Lazio, Massimo Lasalvia, che indaga su incarichi esterni sospetti, vengono menzionati alcuni verbali del consiglio di amministrazione. Documenti in cui si specifica che i singoli mandati, conferiti a quattro legali, sommati tra loro, avrebbero raggiunto un valore tale da rendere necessaria una gara d'appalto europea. Circostanza che, invece, non si sarebbe verificata. Non si tratterebbe di un atto doloso, ma la questione sarebbe stata procrastinata e non risolta per lungo tempo. Per questo motivo i magistrati contabili potrebbero ipotizzare un danno erariale, di cui dovrebbero rispondere i dirigenti eventualmente coinvolti e non i professionisti.

Nel mirino della procura di via Baiamonti, ci sono le consulenze affidate, dal 2015 a oggi, a quattro avvocati esterni: Andrea Guarino, Claudio De Portu, Angelo Clarizia e Alberto Bianchi, presidente della Fondazione Open di Matteo Renzi. Il problema, per il pm, starebbe nel fatto che la Consip ha al suo interno una direzione legale con un organico di 49 dipendenti, ma, nonostante questo, pareri e contenziosi sarebbero stati affidati a professionisti esterni. Un mese fa, la Finanza ha perquisito gli uffici della centrare d'acquisto della pubblica amministrazione e ha portato via tutti i documenti.

L'indagine riguarda principalmente gli affidamenti frazionati, per importi che vanno da poche migliaia a decine di migliaia di euro. Sommando i diversi incarichi, però, in alcuni casi si arriverebbe a “valori sopra soglia”, rendendo quindi necessaria l'indizione di una gara europea, come segnalato ai pm in un esposto presentato in procura nei mesi scorsi, in cui sarebbero anche indicate le cifre percepite dai professionisti: 1,2 milioni per Guarino, 323mila euro per De Portu, 1,6 milioni per Clarizia e 390mila euro per Bianchi. I magistrati vogliono ora verificare la congruità delle assegnazioni e se siano stati conferiti incarichi in modo eccessivo.
Venerd├Č 9 Giugno 2017 - Ultimo aggiornamento: 09:18

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