Roma, Virginia Raggi verso il processo per falso

di Michela Allegri
Rischio processo per il sindaco di Roma, Virginia Raggi. Il procuratore aggiunto Paolo Ielo e il pm Francesco Dall'Olio hanno firmato una richiesta di rinvio a giudizio a suo carico per il caso nomine. L'accusa coontestata alla prima cittadina è il falso, in relazione della nomina di Renato Marra, fratello dell'ex braccio destro della Raggi, Raffaele, alla direzione Turismo del Campidoglio. Cade invece la contestazione di abuso d'ufficio per la promozione di Salvatore Romeo a capo della segreteria politica: i pm hanno chiesto l'archiviazione del fascicolo in cui Raggi era indagata in concorso con Romeo. Per quanto riguarda il caso Marra, la sindaca è imputata insieme al suo ex braccio destro, Raffaele, a cui viene contestato l'abuso d'ufficio e che è già sotto processo per corruzione insieme all'imprenditore Sergio Scarpellini.

L'inchiesta era scattata dopo una segnalazione dell'Anac diretta da Raffaele Cantone, che aveva sottolineato la possibilità di un conflitto d’interessi in relazione alla nomina di Renato Marra, visto che il fratello non si sarebbe astenuto dal consigliare la sindaca. La Raggi, in una memoria consegnata all'Authority, aveva negato questa circostanza, dichiarando di aver agito autonomamente. A smentirla, una serie di conversazioni via Telegram che la Procura ha trovato nel cellulare di Raffaele Marra sequestrato nell'ambito dell'inchiesta per corruzione.

Uno scambio di sms su tutti sarebbe eloquente: «Raffaele, questa cosa dello stipendio mi mette in difficoltà, me lo dovevi dire», avrebbe scritto la Raggi all'ex braccio destro. Il riferimento era alla notizia comparsa sui giornali relativa all’aumento dello stipendio di Renato. Per il procuratore aggiunto Paolo Ielo e per il pm Francesco Dall'Olio sarebbe la dimostrazione del ruolo ricoperto da Raffaele nella nomina del fratello. La sindaca, quindi, è accusata di aver dichiarato il falso alla responsabile anticorruzione del Comune, Mariarosa Turchi.

Romeo, invece, da funzionario nel dipartimento Partecipate del Campidoglio era passato alla guida della segreteria della prima cittadina. Il suo stipendio era schizzato da 39mila euro annui a quasi 120mila euro. Dopo l'intervento dell'Anac, il salario era stato ridimensionato a 93mila euro. Sul punto, la Raggi era stata sentita dai pm il 2 febbraio. Nel corso dell'interrogatorio i magistrati le avevano comunicato che Romeo le aveva intestato alcune polizze vita. Una circostanza che però non si è tradotta in contestazioni penali. Dopo la chiusura delle indagini, sia la sindaca che Romeo hanno depositato una memoria difensiva e hanno chiarito la propria posizione.

Contemporaneamente, la procura ha deciso di archiviare la posizione di Ignazio Marino e Gianni Alemanno che erano stati indagati per alcune nomine fatte quando occupavano la poltrona di sindaco.
Giovedì 28 Settembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 29-09-2017 07:44

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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 109 commenti presenti
2017-10-11 14:52:47
Pentastellati cacciatela al piu' presto per il bene dei romani e vostro Una sindaca che dichiara il falso che cerdibilita' puo' avere verso noi tutti Perche' non l'avete sfiduciata e mandata a casa all'atto dell'accusa da parte dei magistrati per falso Sarebbe stato piu' coerente e credibile da parte vostra Cosi' facendo la suddetta vi creera' molti problemi della sua incapacita' ad amministrare Roma E' assente sta andando tutto in malora e lei e' la bella addormentata che nulla vede e nulla fa A lungo andare se lei resta li sara' la vostra fine alle prossime elezioni governative Siete ancora in tempo sfiduciatela, non e' in grado nel suo ruolo Ci portera' alla rovina noi Romani e voi del movimento
2017-09-29 19:56:53
Una bugia senza conseguenze pratiche viene pomposamente chiamata "falso", ed equiparata alle ruberie perpetrate dai 16 consiglieri regionali del PD!
2017-09-29 08:08:01
Presumo che la falsità ideologica sia quella contemplata dall’art. 479 del c.p. e non dall’art. 480. Lo presumo perché così appare appena un po’ meno inconferente con la questione. E tuttavia mi sfugge come si sarebbe concretato il reato, e se questo sarebbe riferibile a un “fatto” o ad un “atto”! A mio avviso, la Raggi, se avesse mentito, avrebbe dato una pessima prova di se stessa, ma tutto lì: non vedo proprio quale profilo penale sia ravvisabile. Ad ogni modo, i PP.MM. avranno (forse) le loro ragioni per aver richiesto il rinvio a giudizio! Staremo a vedere.
2017-09-29 07:35:36
Cade l'accusa più infamante, la sindaca rimane al suo posto. Esultano i Cinquestelle. Esulta anche il PD !
2017-09-29 07:31:31
il vento è cambiato signori, il vento è cambiatoooo
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