Torino, finito l'assedio dell'uomo barricato in casa: «Perseguitato da mafia e usurai»

Si barrica in casa e minaccia una strage: tutto in diretta Facebook
Si è concluso dopo circa 22 ore l'assedio di Ferdinando Urzini, l'uomo che da ieri era barricato al quinto piano nel suo appartamento a Torino, in via Borgaro, e minacciava di sparare con una pistola, a se stesso e agli altri. Stanco per la lunga resistenza, il commerciante di origini calabresi con problemi di bipolarismo si è fatto convincere ad aprire la porta dai carabinieri, che lo hanno persuaso portandogli un cappuccino per la colazione. Sul posto è ora presente il personale sanitario del 118 e il medico curante dell'uomo, che dovrebbe essere sottoposto a Tso.

«Chiamate l'esercito», aveva scritto su Facebook dove ha ripreso la scena in diretta. 

In mutande, l'uomo si è affacciato al balcone e ha gettato in strada elettrodomestici, dispositivi tecnologici, sedie e tavoli, videocassette, piatti e persino un'acquario con all'interno alcuni pesci rossi. La zona è stata isolata dalle forze dell'ordine e i carabinieri hanno negoziato con lui per ore per farsi aprire la porta di casa.

Originario di Roccella Ionica, il commerciante abita da solo nella periferia del capoluogo piemontese. Urlava frasi sconnesse e, dopo aver chiesto l'intervento dell'esercito e dei giornalisti, ha chiesto di parlare con il fratello. Da quanto si apprende, l'uomo, divorziato da un paio d'anni, aveva problemi economici e probabilmente un debito di ventimila euro con le banche. Su Facebook si dice perseguitato da mafia e usurai. In un video si vede una pistola appoggiata sul letto.


 
 


Non è ancora chiaro che cosa abbia fatto andare in escandescenza l'uomo che si è detto perseguitato e ha urlato dal balcone frasi sconnesse contro la mafia. L'uomo ha anche chiesto di parlare con i giornalisti.
 

L'uomo ha ammassato sedie, tavoli e altre suppellettili contro la porta d'ingresso del suo appartamento; sul letto una pistola, come si vede dalla diretta Facebook. 
 

L'uomo ha poi lanciato giù dal balcone del suo appartamento documenti, videocassette, mobili, una persiana che ha divelto. La zona è stata messa in sicurezza dalle forze dell'ordine e i vigili del fuoco hanno posizionato il materasso gonfiabile in caso decidesse di buttarsi giù. 
 

Commerciante di prodotti calabresi, l'uomo ha un negozio in via Forlì. Chi lo conosce, e ha assistito alla scena, è rimasto incredulo: «Sembrava tranquillo, sino a ieri era a lavorare». ​

IL LUOGO DELL'ACCADUTO (StreetView)
 
Giovedì 18 Maggio 2017 - Ultimo aggiornamento: 19-05-2017 13:38

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2 di 2 commenti presenti
2017-05-19 14:31:36
Si e' semplicemente sfogato, meglio i "matti" che gli "annichiliti passivamente". Bisogna far muovere passi contro l'usura, quella autorizzata dallo Stato insieme alla violenza psicologica come procedure e avvisi tesi a indebolire i soggetti colpiti.
2017-05-19 11:42:29
Però...anche i matti sanno usare bene le dirette FB!!!
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