Torino, insulti sul bus perché nera: 15enne discriminata ricevuta in Procura

Giulia, il nome di fantasia della 15enne insultata e presa a calci su un autobus perché di colore, è stata ricevuta questa mattina in procura a Torino dal procuratore Armando Spataro. La giovane era accompagnata dai famigliari. Sul caso la procura di Torino ha aperto un fascicolo. Si procede per la violazione della legge 654 del 1975, con cui l'Italia ha ratificato la convenzione internazionale di New York sull'eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale.

La norma punisce con la reclusione fino a quattro anni per chi commette atti di violenza o di provocazione per motivi razziali, etnici, nazionali e religiosi. I carabinieri stanno svolgendo accertamenti per risalire all'identità del passeggero. L'episodio risale a venerdì scorso. La giovane ha denunciato ai carabinieri di essere stata insultata da un sessantenne, capelli corti e brizzolati, e di avere ricevuto un violento calcio ad una gamba.
Martedì 14 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 17:43

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3 di 3 commenti presenti
2017-11-14 21:22:52
gli italiani aggrediti dai poveri "richiedenti asilo" e "immigrati in forma alternativamente regolare" non fanno mai tanta notizia nè alzano simili polveroni. Ma poi mi chiedo, se l'Italia è davvero così inospitale perchè questi personaggi non si dirigono altrove?
2017-11-14 13:48:50
Pare che nessuno sia intervenuto in aiuto della ragazza. Sui nostri mezzi pubblici viaggiano continuamente africani "richiedenti asilo ". O quello era l'unico autobus esente da immigrati, oppure nemmeno loro sono intervenuti. Urge chiarire come si sono svolte realmente le cose.
2017-11-14 12:52:06
reclusione fino a 4 anni : cioe' da 0 a 4 : cioe' 0 ? vedremo ....... Personalmente preferirei un bell'indennizzo alla vittima senza " reclusione fino a" ma diciamo per esempio un 20% dei propri averi con un minimo di euro 100.000 Vediamo il prossimo che ci riprova.....
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