Pena di morte, il presidente Duterte contro l'Europarlamento: «Non ci rompete»

Il presidente delle Filippine, Rodrigo Duterte, ha attaccato, ricorrendo ad un linguaggio pesante, il Parlamento europeo per le risoluzioni in cui condanna il suo piano di reintrodurre la pena di morte per i reati di droga. «Non imponete la vostra cultura e il vostro credo in quello che dovrebbe essere un governo di questo Paese, non imponeteli agli altri Paesi, soprattutto a noi», ha detto parlando alla comunità dei filippini in Myanmar. «Perché non vi fate gli affari vostri, perché dovete darci fastidio», aggiunto il presidente che, parlando in inglese, ha usato la parola «fuck».

Nella risoluzione approvata la scorsa settimana, l'Europarlamento non solo si diceva «profondamente allarmato» per i programmi anti-droga di Duterte, ma anche chiedeva il rilascio di Leila de Lima, senatrice e principale oppositore del governo di Dutarte, arrestata sulla base di accuse di narcotraffico che vengono definite fabbricate. Il capo della polizia delle Filippine oggi ha risposto alle preoccupazioni degli europarlamentari riguardo all'incolumità di De Lima. «Non abbiamo bisogno che ci venga ricordato, la controlliamo con attenzione, vi assicuriamo che è al sicuro mentre è detenuta a Camp Crame» ha dichiarato il generale Ronald Dela Rosa.
Lunedì 20 Marzo 2017 - Ultimo aggiornamento: 19:31

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3 di 3 commenti presenti
2017-03-20 18:50:55
La UE condanna e critica chi non gli piace e chi vede le cose in maniera diversa, e Trump ad esempio è uno di quelli. Vi garantisco che Duterte è adorato dal suo popolo per quello che fà. Vi piaccia o ci piaccia o no, e questa è democrazia.
2017-03-20 16:19:48
Ben fatto!!! Ha parlato senza ipocrisie!!!!
2017-03-20 13:10:20
Duterte ha sacrosanta ragione! Se la UE si preoccupasse delle travi che ha negli occhi invece di rompere le balle agli altri paesi, comunque sovrani per se stessi, non sarebbe sull'orlo del fallimento politico e sociale.
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