Francia, Macron nomina Philippe primo ministro

Al via l'era di Emmanuel Macron. Il nuovo presidente francese ha annunciato oggi il nome del primo ministro: è Edouarde Philippe, 46 anni, sindaco di centrodestra di Le Havre.

Philippe, ex socialista, deputato dei Republicains, il partito neogollista di cui è stato anche segretario generale (quando si chiamava Ump). Anche lui, come il neo-presidente, è un allievo dell'Ena, la scuola d'élite francese da cui sono usciti molti uomini di Stato. L'annuncio è stato fatto dal segretario generale dell'Eliseo, Alexis Kohler, nominato ieri da Macron. La lista dei nuovi ministri del governo dovrebbe essere resa nota martedì, mentre il primo consiglio dei ministri sarà convocato per il giorno successivo.

Philippe è poi andato a palazzo Matignon, in rue de Varenne, sede del premier francese, per il passaggio di poteri con il primo ministro uscente, il socialista Bernard Cazeneuve. 

Destra e sinistra che collaborano in nome della Francia. Il passaggio di poteri fra Philippe e Cazenueve appare all'insegna di quello spirito di riunificazione che auspica Macron. Se il primo ministro uscente ha rivendicato il suo essere di sinistra, il suo successore ha fatto altrettanto con il suo essere di destra. «Lei ha detto di essere un uomo di sinistra, non ne dubitavo - ha detto Philippe - si dà il caso che io sia un uomo di destra. E tuttavia, abbiamo stima l'uno dell'altro e sappiamo che è l'interesse generale a dover guidare l'impegno di chi viene eletto. Lei è stato un esempio, un esempio di carattere».

Nel ringraziare Cazeneuve, Philippe ha lodato la sua onesta, serietà, il suo senso dello Stato. E come lui ha sottolineato la comune origine in Normandia. «I normanni sono "violentemente moderati" - ha detto riprendo una frase del suo predecessore - ma a volte sono anche conquistatori. E lei è totalmente normanno. E io pure».

Se Cazeneuve ha ricordato l'eredità di statisti francesi del passato di sinistra come Jean Jaures e Leon Blum, Philippe ha fatto altrettanto a destra con Charles De Gaulle e Georges Clemenceau. Il passaggio dei poteri è terminato con un abbraccio fra i due leader politici.

Oggi intanto Macron volerà a Berlino dalla cancelliera Angela Merkel. E il 25 maggio a Bruxelles, si è appreso, è prevista una lunga colazione con il presidente americano Donald Trump per un confronto di opinioni.




 
Lunedì 15 Maggio 2017 - Ultimo aggiornamento: 16-05-2017 09:00

© RIPRODUZIONE RISERVATA

COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
2017-05-15 19:28:22
oltre le categorie politiche otto-novecentesche, verso un' economia globale e brematurata basata su Bitcoin con prestiti con obblighi di non restituzione. Ecco delineato l' orizzonte che sta già dietro le spalle. En Marche ! E chi arriva ultimo spenga la lumiére
2017-05-15 15:51:03
Quello che colpisce è l'altissimo livello intellettuale dei personaggi mentre da noi in Italia si diventa ministri con il diploma di scuola media.
2
  • 27
QUICKMAP