Francia, scontri con la polizia al corteo contro la riforma del lavoro di Macron

Un dimostrante durante gli scontri con la polizia
Prime tensioni durante la manifestazione contro la riforma del lavoro a Parigi. Lo riportano i media francesi, spiegando che la polizia ha risposto con i lacrimogeni al lancio di oggetti da parte di alcuni manifestanti. Dal canto suo, la prefettura parla di «alcuni danni» riscontrati nel percorso seguito dal corteo, soprattutto contro «vetrine e pannelli pubblicitari», e ha inoltre annunciato il fermo di due manifestanti. Secondo le forze dell'ordine, nel corteo parigino erano presenti circa 300 persone a volto coperto. 

Si tratta del primo vero e proprio test per il presidente Macron a quattro mesi dal suo arrivo all'Eliseo. I sindacati CGT, FSU, Solidaires e Unef denunciano una «regressione sociale» e in tutta la Francia si protesta contro la riforma del codice del lavoro: oltre 180 manifestazioni sono previste nel corso della giornata che vedrà anche problemi nel funzionamento dei servizi pubblici in molte città del paese come risposta alle circa 4mila chiamate allo sciopero.

Duramente criticato per la sua controversa uscita sui «fannulloni» Macron è volato oggi nelle Antille francesi in «segno di solidarietà» con le popolazioni colpite dall'uragano Irma. Una seconda giornata di mobilitazione è stata indetta per il 21 settembre, alla vigilia della presentazione della Loi Travail in Consiglio dei ministri, sempre su iniziativa del sindacato CGT, e due giorni prima della manifestazione della France Insoumise, il movimento del leader della sinistra alternativa, Jean-Luc Mélenchon.
Marted├Č 12 Settembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 13-09-2017 13:53

© RIPRODUZIONE RISERVATA

COMMENTA LA NOTIZIA
1 di 1 commenti presenti
2017-09-12 18:01:05
Ha fatto quello che aveva detto, visto che i banchieri gli hanno finanziato campagna e partito. Lo stesso pari pari dell'Italia. L'avete votato? Tenetevelo. Potevate scegliere quella mezza calzetta della Le Pin, che di sicuro non instaurava il fascismo e non toccava i diritti dei lavoratori.
QUICKMAP