Nepal in ginocchio per le alluvioni: almeno 47 morti, 600 turisti bloccati in 110 hotel

Nel Chitwan, una delle zone più visitate del Nepal per il suo parco naturale, 110 hotel sono stati inondati dai fiumi Rapti e Bhudi Rapti e almeno 600 turisti sono bloccati e attendono soccorsi. Lo ha detto al quotidiano The Himalayan Times il presidente dell'Associazione regionale degli alberghi di Sauraha, Suman Ghimire. Ed ha aggiunto che i soccorsi verranno realizzati quanto prima con l'ausilio di un gruppo di elefanti.
 
 

Sono almeno 47 le persone morte in Nepal per le inondazioni e le frane scatenate da torrenziali piogge monsoniche che hanno flagellato le pianure meridionali e le colline orientali. Lo ha reso noto il governo di Kathamandu, aggiungendo che vi sono 20 feriti e 36 dispersi in 23 dei distretti della pianura meridionale al confine con l'India. Centinaia di cittadine e villaggi sono stati allegati, lasciando migliaia di persone senza casa. Circa 8mila fra poliziotti e soldati sono impegnati nei soccorsi, resi più difficili dal crollo di ponti e dalle frane che bloccano le principali vie di comunicazione.

«Abbiamo attivato elicotteri, barche a motore e zattere in diverse postazioni. Nel distretto di Surkhet siamo riusciti a portare 200 persone in rifugi sicuri», ha riferito il governo. Il comunicato rende inoltre noto di aver chiesto a Nuova Delhi di aprire le dighe di due fiumi che dal Nepal si riversano in india, in modo da permettere un maggior deflusso delle acque. Secondo le previsioni meteo per oggi sono attese nuove piogge nelle regioni centrali e centro occidentali. Ogni anno inondazioni e frane provocate dalle piogge monsoniche causano morti nel periodo fra giugno e settembre.
Domenica 13 Agosto 2017 - Ultimo aggiornamento: 14-08-2017 14:00

© RIPRODUZIONE RISERVATA
COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti
  • 489
QUICKMAP