Terrore e morte, Irma si abbatte sulla Florida: a milioni fuggono dalla città. Prime vittime

di Anna Guaita
NEW YORK «Se non siete fuggiti, adesso è il momento di trovare riparo nella vasca da bagno e mettersi un materasso sopra la testa». Questo il consiglio che ieri gli esperti di uragani mandavano agli irriducibili che avevano rifiutato di obbedire all'ordine di abbandonare le zone più esposte alla furia dell'uragano Irma. L'ordine riguardava sei milioni e mezzo di persone, e se due terzi sembravano aver obbedito, molti avevano deciso comunque di restare nelle proprie case. Se abbiano scelto bene o male, lo scopriremo solo quando la più vasta e violenta perturbazione che abbia colpito la Florida avrà lasciato lo Stato e i soccorsi potranno tornare per strada.

LA CRISI
Ieri, dopo che Irma aveva già spazzato la collana delle isolette Florida Keys ed aveva toccato terra sulla punta sud-ovest dello Stato, le autorità hanno richiamato al sicuro anche i soccorritori: il vento toccava punte di 220 chilometri orari, i detriti trasportati erano proiettili mortali, e varie centraline della luce elettrica sono esplose, liberando cavi dell'alta tensione che potevano diventare letali sulle strade allagate. «Questo è il momento di pregare per noi» ha detto il governatore Rick Scott, che ha anche rivelato che i 500 rifugi approntati avevano potuto accogliere quasi 130 mila persone. Inutile dire che i rifugi non erano sufficienti e ci sono state polemiche, legate anche al fatto che Scott è un negazionista sui fatti del cambiamento ambientale, e negli ultimi anni ha ridotto le spese per la protezione dello Stato in casi di disastri naturali. Ma i bilanci dovranno aspettare: Irma resterà sopra i cieli della Florida anche oggi. Declassato a categoria due, resta comunque letale.

Ieri i venti e la pioggia più violenta hanno colpito l'ovest dello Stato. Ma questo non vuol dire che lungo la costa est, a Miami, Fort Lauderdale, Orlando, le condizioni fossero tanto migliori: se lungo la costa occidentale il vento toccava punte di 220 chilometri orari, lungo quella orientale arrivava a punte di 150.

IL FENOMENO
Anzi è stato proprio a est che si sono avuti anche dei tornado, mentre le strade di Miami erano diventate veri e propri fiumi. Il rischio è che la gente fraintenda i momenti di calma, e creda che sia la fine della tempesta.
Il governatore Scott ha ricordato che se il vento e la pioggia cessano, vuol dire che ci si trova nell'occhio dell'uragano e che la furia tornerà entro un'ora al massimo. Sulla costa ovest, dove Naples, Fort Myers, Tampa erano nella morsa della tempesta, si è anche verificato un fenomeno rarissimo: l'acqua è stata risucchiata via dalla costa. «Ma appena il vento si calmerà, l'acqua tornerà con violenza!» ammoniva lo specialista Brian Norcross. Di fatto, c'è il rischio di mini-tsunami, una volta che la furia del vento si placherà.

Il cammino di Irma continua verso nord. Questo mostro dal diametro di quasi 650 chilometri ha distrutto alcune delle più belle isole dei Caraibi, ha martellato Cuba, ha causato miliardi di dollari di danni e 25 morti, prima ancora di risalire la Florida. A Cuba onde fino a nove metri e inondazioni hanno colpito il lungomare anche a L'Avana, rimasta al buio per ore e ore.

IL PERCORSO
Da domani in poi continuerà il suo cammino - fortunatamente indebolito - verso l'Alabama, la Georgia e il Tennessee. Quando ha toccato terra al sud della Florida, Irma era categoria 4. Non era mai successo negli Usa che in un solo anno due uragani di categoria 4 toccassero terra: lo scorso 26 agosto era toccato ad Harvey in Texas, causare 180 miliardi di dollari di danni e i più gravi allagamenti mai registrati nello Stato della Stella Solitaria.
I danni di Irma saranno probabilmente maggiori: buona parte della costa che da ieri è martellata dalla furia di venti, pioggia, e tornado è al livello del mare, e le inondazioni che si vedevano già ieri sembravano di gravità eccezionale. Si pensi che le Florida Keys sono solo a tre metri sopra il livello delle acque, mentre le onde di piena sono state fino a sette metri.
Sabato 9 Settembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 11-09-2017 11:24

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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 19 commenti presenti
2017-09-11 08:15:06
e al termine della catena delle risorse tecnologiche in cui gli Usa credono ciecamente per fronteggiare qualsiasi eventualita', cosa resta? "Questo e' il momento di pregare per noi", ha detto il governatore Rick Scott. Preghiera, ultima spes!
2017-09-11 04:31:16
Belli i 2 commenti inerenti la non firma di trump...purtroppo i media passano soltanto le notizie che vogliono per cui si arriva a dire che l uragano se lo sono cercato... riassumo: trump non ha firmato in quanto gli accordi di Parigi avrebbero danneggiato prettamente gli usa non impedendo a paesi come cina di continuare a inquinare.Era favorevole a rivedere tutto x fare nuovi accordi ma l EU ha dichiarato che non c era possibilità di rivedere nulla. La " green Germany" metterà in dismissione le centrali nucleari sostituendoloe con....centrali a carbone. Documentatevi ;)
2017-09-10 19:52:57
Er parriccone sa solo dire "scappate". Però rivedere quella sua politica sul clima no? A volte vien da dire chi è causa del suo male pianga se stesso.
2017-09-10 17:28:48
MA QUESTO PESIDENTEquante faccie ha? vuole togliere la sanita' ai poveri ,non vuole dare la cittadinanza a chi e' in MERICA da una vita poi arriva IRMA e benedice tutti COMMOSSO disperato ,MA QUANDO DICE LA VERITA? quando vuole cacciare tutti ,quando vuole togliere la sanita' a i piu' poveri ? che banderuola e' ?
2017-09-10 12:24:41
Gli americani continuassero a mettersi contro leggi mondiali per il rispetto del clima. Continuino a pagare !!
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