Yahoo, l'accusa degli Stati Uniti: «Spie russe hanno rubato migliaia di profili»

Il dipartimento della giustizia ha annunciato oggi le accuse contro due 007 russi dei servizi russi (Fsb), Dmitri Dokuchaev e Igor Sushchin, e due hacker (Karim Baratov, nato in Kazakhstan ma con cittadinanza del Canada, dove è stato arrestato ieri, e Alexsey Belan, che è nella lista dei cyber criminali più ricercati ed è già stato accusato due volte in precedenza per intrusioni in tre grandi società hi-tech in Nevada e California nel 2012 e nel 2013. Era in prigione in Grecia ma poi è riuscito a tornare in Russia, dove è protetto dalle autorità, secondo gli Usa) ingaggiati da Mosca per il furto di 500 milioni di account personali ai danni di Yahoo. Si tratta delle prime accuse per cyber-violazioni contro esponenti del governo russo. Le spie russe appartengono all'Fsb. Le accuse includono l'hackeraggio, la frode telematica, il furto di secreti commerciali e lo spionaggio economico. Dokuchaev, il cui soprannome come hacker è "Forb", è stato arrestato a Mosca in dicembre, secondo i media russi, con l'accusa di tradimento per aver passato informazioni alla Cia. Poi avrebbe deciso di lavorare con l'Fsb per evitare un'inchiesta legata ad una frode con carte di credito.

Le accuse non sono legate all'hackeraggio subito dal comitato democratico (Dnc) e alle indagini dell'Fbi sulle interferenze russe nella campagna elettorale dello scorso anno. Ma la mossa, sottolinea il Washington Post, riflette la crescente volontà dell'amministrazione Usa di considerare responsabili i governi stranieri per le violazioni cibernetiche. Gli Usa non hanno un trattato di estradizione con la Russia ma misure come le incriminazioni e le sanzioni possono essere un deterrente efficace.

Il viceministro della giustizia Usa, Mary McCord, ha detto che gli hackeraggi ai danni di Yahoo hanno riguardato materiale legato alla sicurezza e a personale diplomatico e militare.

Nel mirino dei quattro hacker accusati dalla giustizia Usa per gli hackeraggi a Yahoo, «uno dei più grandi della storia», secondo l'attorney general Jeff Sessions, c'erano anche giornalisti e dirigenti governativi russi, nonchè dipendenti di una importante azienda russa di cybersecurity e di una banca d'investimenti russa. Tra gli obiettivi pure aziende di altri Paesi: un'azienda di trasporti francese e una società svizzera che usa la moneta virtuale Bitcoin. Lo afferma il dipartimento di Giustizia
Mercoled├Č 15 Marzo 2017 - Ultimo aggiornamento: 16-03-2017 16:58

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